Fazio VS Rai: “Basta farmi la guerra, se non mi vogliono me lo dicano”

19 Giugno 2020 Off Di Flavia Nicolosi
Fazio VS  Rai: “Basta farmi la guerra, se non mi vogliono me lo dicano”

Il conduttore televisivo, Fabio Fazio ha rilasciato un’intervista al Fatto Quotidiano dove non ha risparmiato, nel suo sfogo, nemmeno la Rai.

Il pomo della discordia sarebbe stato la recente approvazione della norma introdotta da Fabrizio Salini che vieta in Rai di poter essere sia conduttore sia produttore, ossia ciò che Fazio è per il suo Che tempo che fa.

Trovo ogni limite superato. Qui entriamo nel campo dell’inaccettabile: da tempo mi viene riservato un trattamento che non ha eguali né precedenti”, così esordisce Fazio nella sua intervista.

“Tre anni fa, quand’ero già serenamente avviato altrove e la Rai mi chiese di restare. Mi scappò detto che la politica non doveva più entrare nella tv”, ha ricordato il conduttore-produttore di ‘Che tempo che fa’, la storica trasmissione di Raitre, poi trasmigrata su Raiuno e poi spostato ancora su Raidue. “Da allora iniziò la guerra, perché quella mia frase fu letta come una questione personale. Uno stillicidio continuo, un linciaggio senza eguali né giustificazioni”, ha aggiunto.

Nella lunga intervista il presentatore ha inoltre parlato dei continui attacchi subiti da Matteo Salvini, il leghista con cui ormai lo scontro è furibondo e incessante da anni. Parlando del duo periodo nel primo canale della Rai, spiega: “Prima del mio arrivo Rai 1 faceva in media il 15,19%: con me il 16,3% il primo anno e il 15,49% il secondo. Ma solo nel 2018-19 ho subito 120 attacchi dal ministro dell’Interno.

Per l’esattezza sono 123. Se vieni attaccato dal capo del Viminale, hai una vita normale e due figli da portare a scuola, non sai mai chi sono i seguaci del ministro…”, aggiunge.

Infine, Fazio rimprovera mamma Rai di non averlo mai difeso: “123 attacchi, 123 silenzi. E dopo due anni il trasloco su Rai 2″.


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