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		<title>Coronavirus: Google e Apple lanciano un app per tracciare gli infetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mario Barba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 15:31:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://www.nonsolo.tv/2020/04/11/coronavirus-google-e-apple-lanciano-un-app-per-tracciare-gli-infetti/" title="Coronavirus: Google e Apple lanciano un app per tracciare gli infetti" rel="nofollow"><img width="300" height="169" src="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2020/04/google-ios-300x169.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="google ios" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2020/04/google-ios-300x169.jpg 300w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2020/04/google-ios-768x432.jpg 768w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2020/04/google-ios-720x405.jpg 720w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2020/04/google-ios.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p>Venerdì, Apple e Google hanno annunciato un sistema per tracciare la diffusione del nuovo coronavirus, consentendo agli utenti di condividere i dati attraverso trasmissioni Bluetooth Low Energy (BLE) e applicazioni approvate dalle organizzazioni sanitarie. Il nuovo sistema, che si articola in una serie di documenti e white paper, utilizzerà le comunicazioni Bluetooth a corto raggio ... <a title="Coronavirus: Google e Apple lanciano un app per tracciare gli infetti" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/2020/04/11/coronavirus-google-e-apple-lanciano-un-app-per-tracciare-gli-infetti/" aria-label="Per saperne di più su Coronavirus: Google e Apple lanciano un app per tracciare gli infetti">Leggi tutto</a></p>
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<p>Il nuovo sistema, che si articola in una serie di documenti e white paper, utilizzerà le comunicazioni Bluetooth a corto raggio per stabilire una <strong>rete volontaria di rintracciamento dei contatti</strong>, mantenendo i dati sui telefoni che sono stati in stretta vicinanza tra loro. Le applicazioni ufficiali delle autorità sanitarie pubbliche avranno accesso a questi dati e gli utenti che li scaricheranno potranno segnalare se gli è stata diagnosticata la presenza di <strong>COVID-19</strong>. Il sistema segnalerà anche alle persone che li scaricano se sono stati a stretto contatto con una persona infetta.</p>
<p>Apple e Google introdurranno un paio di <strong>API iOS</strong> e <strong>Android</strong> a metà maggio e si assicureranno che le applicazioni di queste autorità sanitarie possano implementarle. Durante questa fase, gli utenti dovranno comunque scaricare un&#8217;app per partecipare alla ricerca di contatti, il che potrebbe limitare l&#8217;adozione. Ma nei mesi successivi al completamento dell&#8217;API, le aziende lavoreranno alla costruzione di <strong>funzionalità di tracciamento</strong> nel sistema operativo sottostante, come opzione immediatamente disponibile per tutti coloro che possiedono un telefono iOS o Android.</p>
<p>La tracciatura dei contatti &#8211; che consiste nel capire con chi una persona infetta è stata in contatto e nel cercare di impedire che infetti altre persone &#8211; è una delle soluzioni più promettenti per contenere il COVID-19, ma l&#8217;utilizzo della tecnologia di sorveglianza digitale per farlo solleva<strong> enormi preoccupazioni sulla privacy</strong> e domande sull&#8217;efficacia. All&#8217;inizio di questa settimana, l&#8217;<em><strong>American Civil Liberties</strong></em> Union ha sollevato dubbi sul tracciamento degli utenti con i dati del telefono, sostenendo che qualsiasi sistema dovrebbe avere una portata limitata ed evitare di compromettere la privacy degli utenti.</p>
<p>A differenza di altri metodi &#8211; come, ad esempio, l&#8217;utilizzo di dati GPS &#8211; questo piano Bluetooth<strong> non consentirebbe di tracciare la posizione fisica delle persone</strong>. In pratica raccoglierebbe i segnali dei telefoni vicini a intervalli di 5 minuti e memorizzerebbe le connessioni tra di loro in un database. Se una persona risultasse positiva al nuovo coronavirus, potrebbe dire all&#8217;app di essere stata infettata e potrebbe informare le altre persone i cui telefoni sono passati a distanza ravvicinata nei giorni precedenti.</p>
<p>Il sistema adotta inoltre una serie di misure per evitare che le persone vengano identificate, anche dopo aver condiviso i loro dati. Mentre l&#8217;app invia regolarmente informazioni via Bluetooth, trasmette una chiave anonima piuttosto che un&#8217;identità statica, e queste chiavi si attivano<strong> ogni 15 minuti</strong> per preservare la privacy. Anche una volta che una persona condivide il fatto di essere stata infettata, l&#8217;app condividerà solo le chiavi del periodo specifico in cui è stata contagiata.</p>
<p>È fondamentale che non esista una &#8220;master list&#8221; accessibile a livello centrale che indichi quali telefoni sono stati accoppiati, contagiosi o meno. Questo perché i telefoni stessi eseguono i calcoli crittografici necessari per proteggere la privacy. I server centrali mantengono solo il database delle chiavi condivise, piuttosto che le interazioni tra le chiavi stesse.</p>
<p><strong>Il metodo presenta ancora potenziali punti deboli.</strong> In aree affollate, potrebbe segnalare persone in stanze adiacenti che non stanno effettivamente condividendo lo spazio con l&#8217;utente, facendo preoccupare inutilmente le persone. Potrebbe anche non cogliere la sfumatura di quanto a lungo qualcuno è stato esposto &#8211; lavorare tutto il giorno accanto a una persona infetta, per esempio, vi esporrà a una carica virale molto maggiore rispetto a camminare vicino a loro per strada. E dipende dal fatto che le persone dispongano di applicazioni e di smartphone aggiornati, il che potrebbe significare che è meno efficace in aree con una minore connettività.</p>
<p>È anche un programma relativamente nuovo, e Apple e Google stanno ancora parlando con le autorità sanitarie pubbliche e altri stakeholder su come farlo funzionare. Questo sistema probabilmente non può sostituire i vecchi metodi di ricerca dei contatti &#8211; che prevedono di intervistare le persone infette su dove sono state e con chi hanno trascorso del tempo &#8211; ma potrebbe offrire un supplemento ad alta tecnologia utilizzando un dispositivo che miliardi di persone già possiedono.</p>
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