Date un Sanremo a FIORELLO! – Recensione (6 febbraio)

7 Febbraio 2018 Off Di Stefano T. Vilardo
Date un Sanremo a FIORELLO! – Recensione (6 febbraio)

Tra tante sorprese è appena terminata la prima serata del sessantottesimo Festival della Canzone Italiana Sanremo 2018.

Sanremo 2018, l’inizio del festival con Fiorello

Ad aprire la serata, proprio come nel 2014, è l’incursione di un uomo che cerca di protestare azzardando parole quali: “Sono due mesi che cerco un contatto con il Procuratore della Repubblica e con il sindaco di Sanremo

A smorzare la tensione ci pensa Fiorello, che con “l’arduo” compito di “scalda pubblico” apre la serata. Riesce a prendere alla leggera l’imprevisto accennando però, con la sua solita simpatia e sicuramente anche con molta ironia, di essersi pentito di aver accettato l’invito: “Io lo sapevo che non ci dovevo venire!” accenna con i tecnici Rai alle spalle che portano fuori scena l’uomo che si è impossessato del palco per i primi secondi del Festival.

Lo showman siciliano, con la sua solita simpatia, ha dimostrato per l’ennesima volta di essere pronto ad un Sanremo tutto suo. Per l’ultimo successo in Rai dello showman si deve tornare nel 2011 quando con lo show #ilpiugrandespettacolodopoilweekend raggiunse cifre record toccando il 50% di share. Fiorello, in conferenza stampa, ha lasciato intendere che se l’esperienza al festival dovesse essere valutata positivamente non escluderebbe un ritorno in tv.

I conduttori: bene la coppia Favino-Hunziker. Baglioni è (solo) direttore.

A sorprenderci ci ha pensato anche Pierfrancesco Favino. Simpatico, ironico e anche bravo a cantare si è presentato al pubblico televisivo senza far rimpiangere troppo i conduttori dei festival passati. Altra sorpresa è Claudio Baglioni. Sembra proprio che il cantante di “Avrai” sia più bravo come direttore (o dittatore!) artistico, ma come conduzione senza le due spalle Hunziker-Favino sarebbe completamente perso.

Per fortuna c’è lei. Con il suo ritmo serrato e tanto abituata ai tempi televisivi la conduttrice di casa Mediaset, seppure forse non ha ben chiaro il concetto di “imparzialità”, ha dominato la scena tra i suoi provocanti e sfavillanti vestiti. Michelle Hunziker non fa fatica a rubare la scena al direttore artistico il quale la lascia fare senza troppo indugiare, del resto la conduttrice per professione è lei! Chissà cosa ne penserà il suo direttore Antonio Ricci. L’ideatore di Striscia La Notizia, proprio negli ultimi giorni, ha continuato le sue profonde critiche nei confronti di Claudio Baglioni il quale ha preferito non lasciare dichiarazioni. QUI IL COMUNICATO DI STRISCIA Peccato che lo stesso showman siciliano abbia citato più volte l’ideatore di Striscia la Notizia proprio nel corso del suo intervento! Chissà se in questo momento si stanno scrivendo comunicati in casa Mediaset…

Sanremo 2018, cambia tutto in sala regia in pieno stile americano

E poi il lato tecnico. Con la straordinaria regia di Duccio Forzano questa sembra l’edizione più all’avanguardia di sempre. L’idea è sembrata quella di trasformare il festival, dal punto di vista tecnico, in uno di quei Awards americani. Straordinaria, infatti, l’introduzione della spidercam che ha regalato al pubblico di Rai1 nuovi punti di vista del Teatro Ariston. Innovativa anche l’introduzione del Cue Pilot, un software innovativo per lavorare al montaggio in diretta delle esibizioni combinandole con luci e stacchi delle inquadrature tutto molto più velocemente. Tale sistema, lo stesso usato all’Eurovision, è testato per la prima volta in casa Rai ed è stato fortemente voluto dal regista. Per la prima volta, in pieno stile americano, i titoli di coda non scorrono più in basso rendendosi illeggibili, ma compaiono fissi e chiari.

Scampata anche la paura della “mancata scala” nella scenografia che straordinariamente riesce a piegarsi creando la classica scalinata tanto temuta dalle donne. NO COMMENT PER LA SIGLA. Forse non eravamo più abituati ma intonare a suon di “popopopopo” il festival della canzone Italiana sembra quasi una beffa al “parapapapapara” di Pippo Baudo.

Ma il vero giudizio uscirà tra poco quando alle 10:00 scopriremo quanti italiani si sono fermati su Rai1 per vedere l’evento musicale dell’anno.

ph: ANSA

Stefano T. Vilardo


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