Fascisti al salone di Torino: lo scandalo e le defezioni

7 Maggio 2019 Off Di Lorenzo Carbone
Fascisti al salone di Torino: lo scandalo e le defezioni

Il Salone del Libro di Torino, la storica manifestazione che da anni raggruppa in se i più grandi scrittori odierni e celebra quelli passati, avrà l’edizione del 2019 che sarà ricordata purtroppo per lo scandalo Alta Forte e Polacchi.

La casa editrice filo-Fascista e lo scrittore di estrema destra (nonchè biografo personale del vice-premier/Ministro dell’interno Matteo Salvini, Lega Nord) Polacchi sono stati invitati per poter presentare i loro lavori, scatenando un putiferio in diversi ambienti politici.

Alcuni giganti della letteratura italiana hanno deciso di non partecipare al Salone, tra questi possiamo trovare: il celebre e bravissimo fumettista Zero Calcare, il quale ha detto che non può assolutamente «pensare di rimanere 3 giorni seduto a pochi metri dai sodali di chi ha accoltellato i miei fratelli»; anche Halina Birenbaum, sopravvissuta al lager e scrittrice ha detto che  “Non si puo chiedere ai sopravvissuti di condividere lo spazio con chi mette in discussione i fatti storici che hanno portato all’Olocausto, con chi ripropone un’idea fascista della società. Usciremo dal Salone del libro per entrare nella città”.

Anche i 5stelle torinesi si sono schierati contro la decisione del Sindaco Chiara Appendino (appartenente anche lei allo stesso partito) di dare accesso a tali persone.

Una voce fuori dal coro però viene dallo scrittore Sandro Veronesi, il quale ha invitato tutti a non disertare il Salone,essendo comunque un’occasione di confronto e di cultura.

Lorenzo Carbone


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