Anche noi siamo arte: un assaggio di quello che sarà (si spera) Occupy White Walls

27 Gennaio 2020 Off Di Lorenzo Carbone
Anche noi siamo arte: un assaggio di quello che sarà (si spera) Occupy White Walls

Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l’elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse

Questa frase, detta da Pablo Picasso, potrebbe rappresentare davvero tutto quello che è presente dentro il gioco “Occupy White Walls“, sviluppato da Stikipixels, una casa indie che ha per ora pubblicato solo questo titolo.

Il gioco, che strizza l’occhio al movimento “Occupy Wall Street” è un prodotto di genere Sandbox (come il celebre Minecraft) in cui il mondo è una tavolozza bianca, pieno appunto di “Mura Bianche“, che devono essere riempite da opere d’arte esistenti oppure create, permettendo poi mostrarle ai propri amici o a tutti coloro che hanno installato il gioco (al momento Free to play) sul proprio account Steam.

Il gioco si presenta con ambientazione molto new age e anche gli stessi personaggi giocanti, rappresentati da manichini di legno molto simili a quelli usati dagli artisti, sono personalizzabili al massimo, rendendo il gioco un’esperienza estremamente personale, che permette il confronto e lo scambio di idee.

Il problema con questo tipo di giochi, ovvero quelli prodotti dalle case videoludiche più piccole è sempre lo stesso. Il gioco da due anni è ancora in Early Access, ovvero non è stato ancora finito come prodotto completo e la paura che mi ha colto è questa, ovvero che lo studio abbia deciso di abbandonare il progetto.

Paura che, per fortuna, è scomparsa appena ho visto la pagina Facebook dedicata al gioco, la quale è ancora in perfetta salute.

Possiamo solo sperare che questo lavoro, estremamente interessante e completo, possa vedere in maniera totale il proprio compimento

Lorenzo Carbone


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