Taylor Swift aiuta un negozio di dischi in difficoltà per il Coronavirus: “Ha offerto tre mensilità e assistenza sanitaria ai dipendenti”

2 Aprile 2020 Off Di Sara Fonte
Taylor Swift aiuta un negozio di dischi in difficoltà per il Coronavirus: “Ha offerto tre mensilità e assistenza sanitaria ai dipendenti”

Taylor Swift sta aiutando molta gente in difficoltà per il Coronavirus, ha anche pagato stipendi e assistenza sanitaria ai dipendenti di un negozio di dischi

Durante l’emergenza Coronavirus Taylor Swift sta aiutando molta gente in difficoltà. Dopo aver donato molti soldi a diversi fan che si trovano in difficoltà a causa del Covid-19, la cantante ha aiutato un negozio di dischi a Nashville, la città in cui è cresciuta.

A rivelare il generoso gesto della Swift è stato Doyle Davis, il proprietario del negozio di dischi. In un’intervista rilasciata al Rolling Stone Davis ha dichiarato:  “Eravamo davvero sorpresi, per non dire sconvolti, dal fatto che Taylor Swift ci avesse contattato attraverso il suo addetto stampa. Ci ha dato un po’ di respiro durante la pandemia del Covid-19.”

Doyle Davis ha continuato dicendo: “Non sapevamo di essere sul suo radar. Si era fatta avanti dopo i tornado che hanno colpito Nashville e il centro del Tennessee, e ora sta cercando di aiutare una piccola attività della sua città.”

E ancora: Taylor ha generosamente offerto tre mensilità a tutti i miei dipendenti ed ha pagato loro anche le assicurazioni sanitarie. Siamo in grande difficoltà, ma questo aiuto della Swift ci permette di restare a galla e di poter tornare.”

Il proprietario del negozio ha poi concluso dicendo: “È incredibilmente incoraggiante e surreale che Taylor Swift si sia offerta di aiutarci in modo così significativo. C’è tanta incertezza verso quello che ci aspetta, e siamo grati di poter guardare avanti, pensare di tornare al negozio e continuare a condividere musica con la nostra comunità grazie al supporto generoso di Taylor.

Sara Fonte


Vuoi rimanere aggiornato su tutte le ultime news? Seguici anche su Instagram cliccando qui e su Google News cliccando qui