James Bond non sarà nero, Idris Elba chiude il dibattito: “Non tutti lo accetterebbero”

Ne abbiamo scritto poche settimane fa parlando della corsa al nuovo James Bond, una delle partite più importanti attualmente aperte a Hollywood. Dopo l’addio di Daniel Craig, la ricerca del prossimo 007 è entrata nel vivo e continuano a emergere indiscrezioni, candidature più o meno credibili e prese di posizione che fanno discutere.

Tra queste c’è quella di Idris Elba, attore britannico che per anni è stato indicato da fan e osservatori come possibile successore di Craig. Una possibilità che, almeno secondo il diretto interessato, non si sarebbe mai concretizzata e che oggi appare ancora meno probabile.

Idris Elba rompe il silenzio sul futuro di 007 (e sulla sua candidatura)

Intervistato dalla rivista GQ, Elba è tornato a parlare del personaggio creato da Ian Fleming e delle tante voci che negli anni lo hanno indicato come possibile erede di Daniel Craig.

L’attore, diventato celebre grazie a produzioni come Luther e The Wire ma protagonista di diversi altri prodotti culturali (come la serie Hijack da cui è tratta l’immagine che segue), ha spiegato di aver sempre considerato un onore essere associato a Bond. Allo stesso tempo, però, ha sottolineato come il personaggio rappresenti un fenomeno globale e come non tutti gli spettatori sparsi nel mondo accetterebbero facilmente un cambiamento così marcato.

“Bond è un fenomeno mondiale. Non tutti accetterebbero un uomo nero, un africano, nel ruolo di Bond. Non è quello che vogliono nella loro cultura”, ha dichiarato l’attore britannico.

Parole che hanno inevitabilmente riacceso una discussione che accompagna il franchise ormai da molti anni. Elba, peraltro, aveva già spiegato in passato di non essere mai stato realmente coinvolto nella selezione per il ruolo, nonostante il suo nome sia stato accostato a 007 praticamente per un decennio.

Una tradizione che sembra destinata a continuare

Negli ultimi anni Hollywood ha spesso scelto di affidare ruoli storicamente interpretati da attori bianchi a interpreti neri o appartenenti ad altre minoranze etniche. Alcune operazioni sono state accolte positivamente dal pubblico, altre hanno generato polemiche e discussioni sulla fedeltà ai personaggi originali.

Nel caso di James Bond, però, la sensazione è che la produzione stia cercando soprattutto continuità. Non necessariamente una copia dei precedenti interpreti, ma un attore capace di inserirsi in una tradizione cinematografica che dura da oltre sessant’anni e che ha contribuito a trasformare 007 in uno dei personaggi più riconoscibili della storia del cinema.

Questo non significa che il franchise non abbia già sperimentato soluzioni differenti. In No Time To Die, ad esempio, il numero identificativo 007 era stato assegnato temporaneamente al personaggio interpretato da Lashana Lynch. Una scelta che aveva attirato molta attenzione prima dell’uscita del film, anche se la vicenda si era poi sviluppata in modo diverso rispetto a quanto molti avevano immaginato.

Le dichiarazioni di Elba sembrano comunque indicare che, almeno per quanto riguarda il protagonista della saga, non ci siano particolari aperture verso una trasformazione così radicale del personaggio. (Non sappiamo però se questa è solo una sua opinione e poi i produttori ci sorprenderanno).

La ricerca del nuovo James Bond continua

Mentre il dibattito prosegue, la macchina produttiva non si è fermata. Come abbiamo raccontato recentemente, i casting per il nuovo Bond sono iniziati e i provini sarebbero già in corso da diverse settimane.

Tra i nomi circolati negli ultimi mesi figurano Henry Cavill, Aaron Taylor-Johnson, Callum Turner, Jacob Elordi e Tom Francis, uno dei pochi attori di cui sia emersa una partecipazione concreta alle selezioni. Al momento, però, non esistono conferme ufficiali sul favorito della produzione.

La scelta avrà comunque inevitabilmente un peso enorme sul futuro del franchise: interpretare James Bond significa quasi sempre legarsi al personaggio per diversi film e accompagnare una delle saghe più longeve e redditizie della storia del cinema.

Con buona pace dei Pitura Freska, dopo Miss Italia non ci ritroveremo ad avere né un Papa nero né un James Bond nero.


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