Qualche giorno fa ci chiedevamo se fosse davvero possibile riportare in vita Karaoke (se avete voglia, potete leggerne qui).
Del resto, si stabiliva, l’Italia del 2026 non è quella del 1992. Siamo più connessi, più frammentati, più polarizzati. Le piazze non sono più quelle di una volta e perfino il tentativo del 2015 con Angelo Pintus si era concluso senza lasciare particolari tracce (per usare un eufemismo e non parlare di flop).
Stavolta però la scommessa di Mediaset, che ha riportato in televisione il format reso celebre da Fiorello ad inizio ’90 con il nome di SuperKaraoke, si è rivelata uno dei risultati più interessanti dell’intera settimana televisiva (complice probabilmente la presenza di diversi Super ospiti, come Sal Da Vinci che vediamo nell’immagine in evidenza).
Oltre due milioni di spettatori in entrambe le puntate
Le due puntate trasmesse da Canale 5 in questo inizio di giugno 2026 hanno infatti superato entrambe la soglia dei due milioni di spettatori.
L’8 giugno SuperKaraoke ha raccolto 2.189.000 spettatori con il 19,1% di share, risultando il programma più visto della serata davanti a Rai 1.
Ancora meglio è andata il 10 giugno, quando il programma ha raggiunto 2.100.000 spettatori con il 19,6% di share, battendo nuovamente la concorrenza e confermandosi leader della prima serata.
Numeri che assumono un peso ancora maggiore se confrontati con il resto della programmazione di Canale 5 durante la settimana, spesso ferma tra 1,3 e 1,8 milioni di telespettatori.
SuperKaraoke tra i programmi più forti della settimana
Basta osservare la classifica degli ascolti per accorgersi che, eccezion fatta per i Mondiali 2026, pochi programmi sono riusciti a fare meglio.
Le partite Canada-Bosnia Erzegovina e Messico-Sudafrica hanno inevitabilmente giocato un campionato a parte, superando rispettivamente i 4,1 e i 4,8 milioni di spettatori.
Tolto il calcio, però, proprio SuperKaraoke rappresenta una delle sorprese più evidenti della settimana televisiva.
La trasmissione ha superato programmi consolidati come Chi l’ha visto?, DiMartedì, Quarto Grado (non soliti far numeri da capogiro, ad onor del vero) e numerose proposte sia della Rai sia della stessa Mediaset.
Un risultato che probabilmente pochi avrebbero pronosticato.
SuperKaraoke non fa flop… E adesso?
Naturalmente due puntate non bastano per parlare di fenomeno televisivo (come una rondine, d’altro canto, non fa primavera).
Gli ascolti andrebbero verificati nel tempo e resta da capire quanto abbia inciso la curiosità legata al ritorno del brand Karaoke con un carta Hunziker alla guida del programma (la Hunziker, non ce ne voglia Pintus, è un nome ben più importante).
C’è però una domanda che oggi appare meno peregrina rispetto a qualche settimana fa: siamo sicuri che questo debba restare soltanto un esperimento?
Pensare a Michelle Hunziker impegnata quotidianamente in una versione moderna del programma può sembrare complicato: si tratta di uno dei volti più richiesti della televisione italiana e difficilmente potrebbe passare le proprie giornate girando piazze da Nord a Sud come accadeva ai tempi di Fiorello.
Poi però viene in mente che per anni la stessa Hunziker è stata presenza fissa di Striscia la Notizia, uno dei programmi più impegnativi e continui della televisione italiana.
Per questo motivo non è impossibile immaginare che, davanti a risultati simili, Mediaset possa decidere di tornare a investire sul format anche in futuro.
Non necessariamente con una programmazione quotidiana. Magari con appuntamenti speciali, eventi estivi o nuove edizioni distribuite nel corso dell’anno.
Per il momento una cosa sembra certa.
Molti consideravano Karaoke un prodotto appartenente a un’altra epoca.
I numeri di SuperKaraoke suggeriscono invece che, almeno per una parte del pubblico, quella parentesi non era ancora finita.
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