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E per questo proviamo ancora a fare una cosa che oggi sembra quasi fantascienza: scrivere articoli pensati per esseri umani e non soltanto per gli algoritmi.
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La Terra di 65 milioni di anni fa, popolata da dinosauri e da creature non particolarmente amichevoli, esiste soprattutto grazie agli effetti speciali. Le foreste, le spiagge e le montagne attraversate da Adam Driver in 65 – Fuga dalla Terra, però, sono assolutamente reali – anche se si trovano a migliaia di chilometri di distanza le une dalle altre.
Uscito nel 2023, il film diretto da Scott Beck e Bryan Woods mescola fantascienza, avventura e una discreta quantità di rettili preistorici. Al centro della storia troviamo Mills, pilota proveniente dal pianeta Somaris e partito per una lunga missione spaziale con l’obiettivo di guadagnare il denaro necessario per curare la figlia Nevine.
Il viaggio non va esattamente secondo i programmi: la sua astronave, colpita da una massa di asteroidi, precipita su un pianeta sconosciuto. Mills scopre presto di essere atterrato sulla Terra di 65 milioni di anni fa e di non essere l’unico sopravvissuto. Con lui c’è infatti Koa, una ragazzina interpretata da Ariana Greenblatt, con la quale inizialmente non riesce neppure a comunicare.
Dove è stato girato 65 – Fuga dalla Terra?
65 – Fuga dalla Terra è stato girato principalmente negli Stati Uniti, tra Louisiana e Oregon, con alcune riprese aggiuntive realizzate in Irlanda. La produzione ha quindi assemblato foreste, coste e paesaggi provenienti da luoghi molto distanti per costruire un’unica Terra preistorica.
Una parte importante delle riprese si è svolta nella Kisatchie National Forest, in Louisiana. Si tratta dell’unica foresta nazionale dello Stato, un’area particolarmente vasta caratterizzata da boschi, zone paludose e sentieri che nel film diventano il territorio incontaminato – e decisamente pericoloso – attraversato da Mills e Koa.
La troupe lavorò in particolare nella Vernon Parish, mentre altre scene furono realizzate nell’area di New Orleans e negli studi Second Line Stages. Le riprese principali cominciarono il 7 dicembre 2020 e si conclusero il 21 febbraio 2021, in un periodo in cui lavorare a una produzione cinematografica non doveva essere semplicissimo (eravamo ancora nel pieno della pandemia).
Per ricreare le coste della Terra di milioni di anni fa venne invece scelto l’Oregon. Tra le location utilizzate troviamo Coos Bay, Gold Beach, Meyer’s Creek Beach, Whaleshead Beach, Agness ed Elk Creek Falls. Spiagge rocciose, vegetazione fittissima e paesaggi spesso avvolti dalla nebbia: non serviva poi moltissimo per farli sembrare luoghi nei quali l’essere umano non aveva ancora messo piede. Anche perché, tecnicamente, non lo aveva fatto.
Alcune riprese aggiuntive furono infine effettuate in Irlanda, nella contea di Wicklow. La produzione lavorò a Bray e negli Ardmore Studios, già utilizzati nel corso degli anni per numerose produzioni internazionali.
La Terra preistorica di 65 non corrisponde quindi a un unico luogo visitabile: è il risultato dell’unione tra le foreste della Louisiana, le coste dell’Oregon, i paesaggi irlandesi e un massiccio lavoro di post-produzione. I dinosauri, è quasi superfluo precisarlo, furono aggiunti in seguito (e per fortuna, verrebbe da dire).
Perché il film si chiama 65?
Il titolo fa riferimento all’epoca nella quale è ambientata gran parte della storia. Mills e Koa si trovano infatti sulla Terra circa 65 milioni di anni fa, poco prima dell’impatto dell’asteroide che avrebbe provocato una delle più importanti estinzioni di massa nella storia del pianeta.
All’inizio Mills crede di essere precipitato su un mondo alieno. Il ribaltamento sta proprio qui: l’ambiente sconosciuto e ostile non è un altro pianeta, ma la nostra Terra in un’epoca talmente lontana da risultare, almeno ai suoi occhi, completamente aliena.
Come finisce 65 – Fuga dalla Terra?
Attenzione: da questo punto sono presenti spoiler sul finale di 65 – Fuga dalla Terra.
Dopo aver attraversato foreste, grotte e territori popolati da creature preistoriche, Mills e Koa riescono finalmente a raggiungere la navicella di salvataggio rimasta sulla cima della montagna. Durante il viaggio Mills ha fatto credere alla ragazza che i suoi genitori si trovassero lì, servendosi di questa bugia per convincerla a seguirlo.
Una volta arrivata a destinazione, però, Koa scopre la verità: i suoi genitori sono morti nell’incidente dell’astronave. Mills le confessa di averle mentito e le racconta a sua volta quanto accaduto a Nevine. La figlia, gravemente malata, è morta mentre lui si trovava ancora lontano da casa. Il rapporto tra i due protagonisti nasce dunque da una perdita comune: Mills non può più salvare Nevine, ma può provare a portare in salvo Koa.
La loro partenza viene complicata dall’arrivo dei frammenti dell’asteroide, che fanno precipitare la navicella lungo il fianco della montagna. Mills e Koa vengono inoltre attaccati da due grandi dinosauri. Mills riesce a ucciderli, aiutato dalla ragazza, che utilizza la proiezione olografica di Nevine per distrarre uno degli animali.
Non è ancora finita. Ricompare infatti l’enorme creatura che Mills aveva ferito e accecato parzialmente durante il passaggio nella grotta. Il pilota tenta di attirarla all’interno di un campo di geyser, ma il primo getto di acqua bollente non è sufficiente a fermarla.
Quando Mills sembra ormai spacciato, interviene Koa. La ragazza colpisce l’animale nell’occhio rimasto con un grosso dente di dinosauro precedentemente ricoperto con delle bacche velenose. Ormai completamente cieca, la creatura finisce dentro un geyser e viene uccisa.
Mills e Koa sopravvivono?
Sì, Mills e Koa sopravvivono. Dopo l’ultimo scontro riescono a tornare alla navicella, a decollare e ad abbandonare la Terra pochi istanti prima dell’impatto dell’asteroide.
Dal cielo iniziano a cadere enormi frammenti infuocati, mentre l’asteroide principale colpisce il pianeta dando inizio al cataclisma destinato a provocare l’estinzione dei dinosauri. La navicella riesce comunque a superare l’atmosfera e si dirige verso la nave inviata per recuperare i due sopravvissuti.
Il film non mostra ciò che accade loro dopo il salvataggio. Possiamo però immaginare che Mills torni sul proprio pianeta insieme a Koa o che, quantomeno, continui a occuparsi di lei: dopo avere perso le rispettive famiglie, i due sono diventati a tutti gli effetti una nuova famiglia.
Cosa mostrano le immagini finali di 65 – Fuga dalla Terra?
Durante i titoli di coda vediamo lo stesso luogo dal quale Mills e Koa sono partiti cambiare attraverso le diverse epoche della Terra. Il paesaggio attraversa l’estinzione dei dinosauri, le glaciazioni e milioni di anni di evoluzione, fino ad assumere il suo aspetto contemporaneo.
È una chiusura semplice ma efficace, che ricorda allo spettatore quale fosse il vero pianeta alieno della storia: non un mondo sperduto ai confini dell’universo, ma casa nostra parecchio tempo prima del nostro arrivo.