Per NonSolo.TV non sei un numero.
E per questo proviamo ancora a fare una cosa che oggi sembra quasi fantascienza: scrivere articoli pensati per esseri umani e non soltanto per gli algoritmi.
Se apprezzi questo approccio, puoi:
Lunedì, il misfatto.
Dopo una discussione informale con la più giovane deputata della storia del Congresso americano, Alexandria Ocasio-Cortez, avvenuta davanti ad alcuni giornalisti, il deputato repubblicano Ted Yoho si era allontanato dandole della “fucking bitch” (lasciamo a voi la traduzione).
Yoho non si è assunto le proprie responsabilità, negando di aver offeso la Ocasio-Cortez e scusandosi – semmai – per il fraintendimento.
Giovedì, quindi, alla Camera la deputata che viene dal Bronx ha detto la sua, spiegando che non poteva lasciar passare in silenzio l’episodio e che l’atteggiamento di Yoho – nascostosi dietro al fatto che essendo un padre di famiglia delle parole del genere non le avrebbe mai potute dire – è deplorevole, non pretendendo ad ogni modo le scuse da lui – dato che sarebbero state semplicemente di facciata.
Lunedì, mentre era alla Camera, @AOC è stata insultata da un repubblicano. Non solo l’ha chiamata “troia del cazzo” ma non si è nemmeno scusato, dicendo che, essendo “un padre di famiglia”, deve essere considerato un uomo degno.
— Beatrice Brignone (@beabri) July 24, 2020
Alla risposta di AOC non si deve aggiungere nulla. pic.twitter.com/L2omORqAyB
Una vera e propria lezione, da parte della Cortez, il cui nome è diventato tendenza anche sul Twitter tricolore.