He-Man torna al cinema nel 2026, ma uno dei suoi creatori, Roger Sweet, affronta gravi difficoltà tra salute e costi di assistenza.
He-Man è pronto a tornare al cinema con un nuovo film live action previsto per il 2026. Un rilancio importante, costruito come una grande produzione internazionale. Nel frattempo, però, la storia del personaggio si intreccia con quella di uno dei suoi protagonisti meno visibili: Roger Sweet, designer di Mattel e figura centrale nella nascita di Masters of the Universe, oggi alle prese con seri problemi di salute
Sweet ha circa 90 anni e vive in una struttura specializzata dopo un peggioramento legato a una forma di demenza. La moglie ha avviato una raccolta fondi per sostenere spese che superano i 10.000 dollari al mese. Il contrasto è netto: da una parte un franchise che continua a generare valore, dall’altra uno dei suoi principali artefici in difficoltà.
He-Man, dalle intuizioni di Mattel al boom globale
La nascita di He-Man affonda le radici alla fine degli anni Settanta, quando Mattel rifiutò la licenza per produrre i giocattoli di Star Wars (per cui erano stati richiesti 750 milioni di dollari, pari a oltre 3 miliardi di dollari attuali). Una decisione che avrebbe pesato negli anni successivi, ma che spinse l’azienda a cercare una risposta interna.
Roger Sweet, allora designer senior, partì da un’idea semplice: creare un personaggio forte, immediato, facilmente riconoscibile. Utilizzò una figura della linea Big Jim come base, modificandone proporzioni e postura fino a ottenere un prototipo più imponente e dinamico. Il nome “He-Man”, scelto proprio per la sua semplicità, rifletteva questa logica.
Sweet non fu l’unico coinvolto nello sviluppo. Diversi designer e figure interne a Mattel contribuirono alla costruzione dell’universo narrativo. Tuttavia, il suo ruolo resta centrale nella definizione iniziale del personaggio e del concept.
Il successo arrivò rapidamente. Nei primi anni Ottanta, la linea Masters of the Universe diventò un fenomeno globale. Le vendite passarono da circa 38 milioni di dollari a oltre 400 milioni nel 1986. La serie animata del 1983-1985 fu decisiva, trasformando il cartone in un motore diretto per il merchandising.
Il declino di fine ’80 e i ritorni del brand
He-Man si impose anche fuori dagli Stati Uniti, con una forte presenza in Europa e in Italia. Action figure, veicoli e playset costruirono un sistema commerciale molto ampio, capace di occupare scaffali e immaginario collettivo.
Dopo il picco, però, arrivò un calo rapido. Nel 1987 i ricavi crollarono drasticamente, scendendo a pochi milioni di dollari. Le cause furono diverse: saturazione del mercato, eccesso di produzione, concorrenza crescente.
Il marchio non scomparve, ma entrò in una fase fatta di rilanci e reinterpretazioni. Nel 2021, ad esempio, Netflix ha proposto due serie diverse: He-Man and the Masters of the Universe, in CGI e rivolta a un pubblico giovane, e Masters of the Universe: Revelation, con un tono più adulto e una narrazione più corale. Due approcci distinti, con risultati anche divisivi, ma utili a mantenere vivo il brand.
2026, Il ritorno al cinema di He-Man
Il nuovo film Masters of the Universe, diretto da Travis Knight e previsto per il 2026, rappresenta il primo vero tentativo recente di riportare He-Man al cinema con una struttura da blockbuster. La trama riprende gli elementi classici: il principe Adam deve recuperare la spada di Grayskull, diventare He-Man e affrontare Skeletor per salvare Eternia.
È un’operazione che punta a riattivare un immaginario ancora molto riconoscibile. Ma, parallelamente, la vicenda di Roger Sweet riporta l’attenzione su un tema meno visibile.
Nel caso di Masters of the Universe, la paternità è stata oggetto di discussione nel corso degli anni, con più figure coinvolte nello sviluppo. Sweet resta comunque uno dei nomi più associati alla nascita del personaggio.
Oggi, mentre He-Man si prepara a una nuova fase, la sua storia si intreccia con quella di chi lo ha contribuito a creare. Un promemoria semplice: il successo industriale può durare decenni, le persone molto meno.
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