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«Avevo la quinta di reggiseno, mi sono ridotta 500 volte. Adesso ho una terza scarsa, continuo a togliere».
Con l’iperbole delle «500 volte» – le operazioni, come vedremo, sarebbero state tre – Paola Barale ha raccontato ancora una volta di aver scelto di ridurre il seno. Lo ha fatto in una lunga intervista concessa a Vanity Fair, nella quale ha parlato del tempo che passa, della bellezza e di un rapporto con il proprio corpo decisamente meno sereno di quanto si potrebbe immaginare.
Perché sì, per milioni di italiani Paola Barale è stata una delle donne più belle della televisione, nonché una sorta di influencer quando le influencer ancora non esistevano. Bastava che cambiasse taglio o colore di capelli perché molte provassero a imitarla. Lei, però, non si è mai vista con gli stessi occhi.
«Non mi sono mai piaciuta, sinceramente. Sono sempre stata abbastanza insicura», ha ammesso. Avrebbe voluto essere più alta di una decina di centimetri e avere un fisico maggiormente sportivo e androgino. Il suo, invece, era naturalmente più morbido. Da qui anche la decisione di ridurre il seno, del quale aveva già parlato pubblicamente in passato.
Perché Paola Barale ha ridotto il seno
Ospite nel 2023 di Generazione Z, il programma di Rai 2 condotto da Monica Setta, Barale aveva spiegato di essersi sottoposta a tre interventi: «Non mi piace il seno grosso e poi fa sembrare anche più grasse. Non mi è mai piaciuto, da ragazza avevo una quinta».
Un concetto ribadito successivamente in un’intervista al Corriere della Sera: «Avevo la quinta e mi sono operata per avere la terza». Una scelta personale che, secondo Barale, gli altri hanno talvolta interpretato attraverso i soliti stereotipi. Il suo modo di vestirsi, la scarsa passione per tacchi e gonne e perfino la volontà di non mettere in mostra seno e sedere hanno alimentato per anni domande e illazioni sulla sua vita privata.
Eppure la spiegazione è assai meno misteriosa: Paola Barale non si sentiva a proprio agio con un seno così abbondante e ha deciso di modificarlo. Oggi racconta di avere una terza scarsa e scherza sul fatto di voler «continuare a togliere».
Nell’intervista a Vanity Fair ricorda anche una fotografia risalente ai tempi di Casa Vianello, mostratale recentemente da una fan. Rivedersi con quel fisico così morbido le ha fatto tenerezza. Forse perché oggi riesce a guardare quella versione di sé con una distanza diversa, pur senza raccontare una riconciliazione miracolosa con lo specchio.
A 59 anni Barale è stata scelta come testimonial di una campagna di make-up e la notizia, racconta, ha fatto fare «la ola» alla sua autostima. La bellezza cambia inevitabilmente con l’età, ma per lei dovrebbe restare intatta la libertà di giocare con la propria immagine e decidere come presentarsi agli altri. Anche scegliendo una terza scarsa quando tutti sembravano apprezzare quella quinta.