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	<title>interviste Archivi - NonSolo.TV</title>
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	<title>interviste Archivi - NonSolo.TV</title>
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		<title>NonSolo.Tv intervista Elodie Borney: “Non volevo che i bambini vivessero le mie difficoltà”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[KatiaDiLuna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2022 07:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://www.nonsolo.tv/2022/05/21/nonsolo-tv-intervista-elodie-borney-non-volevo-che-i-bambini-vivessero-le-mie-difficolta/" title="NonSolo.Tv intervista Elodie Borney: “Non volevo che i bambini vivessero le mie difficoltà”" rel="nofollow"><img width="300" height="183" src="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/elbor-300x183.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/elbor-300x183.jpg 300w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/elbor-800x488.jpg 800w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/elbor-768x468.jpg 768w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/elbor.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p>Elodie Borney intervistata da NonSolo.Tv in occasione dell’evento di sensibilizzazione degli studenti con DSA Tra le testimonianze di studenti durante l’incontro di sensibilizzazione degli alunni con DSA, tenutosi all’Istituto Tecnico Economico G.B. Bodoni di Parma l’11 aprile 2022, è intervenuta anche Elodie Borney, studentessa del 3° anno di Scienze dell’Educazione e dei Processi Informativi e ... <a title="NonSolo.Tv intervista Elodie Borney: “Non volevo che i bambini vivessero le mie difficoltà”" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/2022/05/21/nonsolo-tv-intervista-elodie-borney-non-volevo-che-i-bambini-vivessero-le-mie-difficolta/" aria-label="Per saperne di più su NonSolo.Tv intervista Elodie Borney: “Non volevo che i bambini vivessero le mie difficoltà”">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.nonsolo.tv/2022/05/21/nonsolo-tv-intervista-elodie-borney-non-volevo-che-i-bambini-vivessero-le-mie-difficolta/" title="NonSolo.Tv intervista Elodie Borney: “Non volevo che i bambini vivessero le mie difficoltà”" rel="nofollow"><img width="300" height="183" src="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/elbor-300x183.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" srcset="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/elbor-300x183.jpg 300w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/elbor-800x488.jpg 800w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/elbor-768x468.jpg 768w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/elbor.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><h2>Elodie Borney intervistata da NonSolo.Tv in occasione dell’evento di sensibilizzazione degli studenti con DSA</h2>
<p>Tra le testimonianze di studenti durante <a href="https://www.nonsolo.tv/2022/05/19/nonsolo-tv-intervista-bea-lambe-ognuno-di-noi-e-speciale-a-proprio-modo/">l’incontro di sensibilizzazione</a> degli alunni con<strong> DSA</strong>, tenutosi all’Istituto Tecnico Economico <strong>G.B. Bodoni di Parma</strong> l’11 aprile 2022, è intervenuta anche <strong>Elodie Borney</strong>, studentessa del 3° anno di Scienze dell’Educazione e dei Processi Informativi e membro gruppo giovani AID nazionale. Classe 1998 originaria della Valle d’Aosta, Elodie ha raccontato la propria storia ed esperienza come alunna con dislessia per cercare di aprire un dialogo con gli studenti e fornire qualche informazione in più sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento, sradicando i vari pregiudizi. Per questo noi di NonSolo.Tv abbiamo deciso di incontrarla per farle una breve intervista.</p>
<p><strong>Ciao Elodie, raccontaci un po’ la tua storia </strong></p>
<p>Ciao a tutti, sono Elodie e faccio parte del gruppo giovani della sezione AID di Parma. Sono stata invitata all’evento all’interno di quest’istituto scolastico per raccontare la mia storia, perché sono stata molto fortunata per aver ricevuto la diagnosi molto presto. Alla fine della seconda elementare, infatti, sono risultata dislessica e disortografica, mentre la diagnosi di discalculia è arrivata alla fine dei cicli, detti operazioni, dunque verso la terza elementare. E’ stato un percorso in salita perché essendo nata nel ’98, non c’era ancora un’adeguata consapevolezza nei confronti dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Infatti, le medie sono state un momento di transizione, in cui molte volte mi sentivo non capita e avevo paura nell’utilizzare strumenti compensativi perché temevo molto il confronto con gli altri miei compagni di classe. Poi, è arrivato il momento di decidere che cosa fare in futuro e ho scelto di lavorare nella situazione scolastica, poiché non volevo che altri bambini e ragazzi vivessero le mie stesse difficoltà. Quindi, ho deciso d’iscrivermi al Liceo socio-pedagogico ma non essendomi trovata molto bene ho cambiato scuola e mi sono iscritta al Liceo linguistico perché avevo la consapevolezza che le lingue mi sarebbero state utili in futuro ed io essendo valdostana mi sono trasferita a Parma e dopo il liceo, mi sono trovata benissimo. Dopodiché, ho scelto una seconda strada: le lingue e anche lì non mi sono sembrato semplici,  Questa scuola è stata molto accogliente e ha saputo credere nelle mie capacità e potenzialità. Sono stati comunque 5 anni difficili ma non ho mollato perché sapevo dove volevo arrivare. In questi anni ho capito che siamo tutti diversi e che nelle nostre difficoltà ognuno di noi ha delle caratteristiche. Il mio disturbo è proprio una mia caratteristica. Una volta finito questo percorso, ho provato il test d’ingresso per Scienze della Formazione e non sono riuscita a entrare, e quindi, quell’anno mi è stata proposta di partire all’estero per fare la ragazza alla pari e sono andata in America. Solitamente, la mattina studiavo e il pomeriggio andavo a lavoro per permettermi di pagarmi gli studi. Quando sono rientrata in Italia, ho visto che cercavano delle supplenze in inglese ed io avendo ottenuto il certificato di lingua, ho iniziato a lavorare all’interno di una scuola elementare. Da qui, ho capito che era la mia strada e dopo questi tre mesi di supplenze, mi sono riscritta all’università di Parma e ora sto ultimando la triennale in Scienze dell’Educazione e i Processi Informativi.</p>
<p><strong>Quindi, vorresti presto diventare un’insegnante. In quale ramo?</strong></p>
<p>Mi piacerebbe lavorare nel campo scolastico e nello specifico nell’ambito dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Quindi, ora dovrò valutare quale magistrale prendere e comunque so già che vorrò fare dei master per lavorare a diretto contatto con i bambini che hanno questo tipo di difficoltà.</p>
<p><strong>Pensi che sia cambiato tanto il sistema scolastico oggi nei confronti degli alunni con DSA? Cosa c’è nel 2022 di più rispetto al passato?</strong></p>
<p>Certo, ora c’è molta più formazione rispetto a quando sono nata io. Infatti, gli insegnanti sono più formati e sanno cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento e nonostante sia stato un percorso in salita, già ora mi rendo conto che la situazione è cambiata all’interno delle scuole. Quindi, è difficile che uno studente viva le stesse difficoltà che avevo avuto io perché non ero compresa dagli insegnanti. Posso dire che c’è ancora molta strada da fare, ma il mio motto è non si smette mai di studiare, di formarsi e d’imparare. Quindi, il lavoro c’è e ci sarà sicuramente e siamo sulla buona strada.</p>
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		<title>NonSolo.tv intervista Bea Lambe: “Ognuno di noi è speciale a proprio modo”</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/2022/05/19/nonsolo-tv-intervista-bea-lambe-ognuno-di-noi-e-speciale-a-proprio-modo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[KatiaDiLuna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2022 07:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[dislessia]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://www.nonsolo.tv/2022/05/19/nonsolo-tv-intervista-bea-lambe-ognuno-di-noi-e-speciale-a-proprio-modo/" title="NonSolo.tv intervista Bea Lambe: “Ognuno di noi è speciale a proprio modo”" rel="nofollow"><img width="300" height="225" src="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/Schermata-2020-09-24-alle-23.04.28-300x225.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" srcset="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/Schermata-2020-09-24-alle-23.04.28-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/Schermata-2020-09-24-alle-23.04.28-800x601.jpg 800w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/Schermata-2020-09-24-alle-23.04.28-768x577.jpg 768w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/05/Schermata-2020-09-24-alle-23.04.28.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p>Beatrice Lambertini intervistata da NonSolo.tv in occasione dell’incontro di sensibilizzazione degli studenti con DSA Lunedì 11 aprile 2022 si è svolto un incontro di sensibilizzazione attraverso i racconti di studenti con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) presso l’Istituto Tecnico Economico G. B. Bodoni di Parma. Durante la giornata, sono intervenuti Catia Valentini, presidente della sezione AID ... <a title="NonSolo.tv intervista Bea Lambe: “Ognuno di noi è speciale a proprio modo”" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/2022/05/19/nonsolo-tv-intervista-bea-lambe-ognuno-di-noi-e-speciale-a-proprio-modo/" aria-label="Per saperne di più su NonSolo.tv intervista Bea Lambe: “Ognuno di noi è speciale a proprio modo”">Leggi tutto</a></p>
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<p>Lunedì 11 aprile 2022 si è svolto un incontro di sensibilizzazione attraverso i racconti di <strong>studenti con DSA</strong> (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) presso l’Istituto Tecnico Economico <strong>G. B. Bodoni di Parma</strong>. Durante la giornata, sono intervenuti Catia Valentini, presidente della sezione AID di Parma, Elodie Borney e Ruggero Di Vincenzo, entrambi studenti al 3° anno di Scienze dell’Educazione e dei Processi Informativi e membri del gruppo giovani ADI nazionale, Lara Rossi, studentessa universitaria e Giorgia Ielasi, che è al primo anno Scienze dell’Educazione e dei Processi Informativi a Parma. Tra gli ospiti dell’evento, era presente anche <strong>Beatrice Lambertini</strong>, in arte Bea Lambe, cantante bolognese classe 2000 che si è presentata a X Factor 2020 con Superpotere, un brano autobiografico che racconta la sua dislessia. Noi di NonSolo.Tv abbiamo colto l’occasione di farle qualche domanda su come ha vissuto il suo “superpotere” negli anni scolastici e sulla sua attuale passione per la musica.</p>
<p><strong>Ciao Bea, ci racconti un po’ come la musica è diventata un tuo modo di sensibilizzare la dislessia?</strong></p>
<p>Ciao a tutti, credo che la dislessia non sia una malattia, ma semplicemente una caratteristica che qualcuno può avere. Il momento in cui ho svoltato nella mia vita è stato quando ho capito che la dislessia non era una mia debolezza, ma un mio punto di forza. Infatti, sono discalculica, ho difficoltà con i numeri e in matematica sin da quando frequentavo le scuole elementari. Poi, con il passare del tempo ho capito che la musica mi ha aiutato perché riuscita a esprimere le mie emozioni e quindi quando non riuscivo a dire qualcosa parlando lo facevo scrivendo un testo di una canzone. Il brano che parla di tutto questo e che ho scritto intorno ai miei 18 anni, s’intitola Superpotere e racconta che le persone che hanno un DSA non hanno un difetto, ma, una caratteristica e che ognuno di noi è speciale sia che siamo dislessici o no. Tutti abbiamo un superpotere e qualcosa in cui incanalare i nostri talenti e punti di forza. Tutti noi abbiamo un super potere e le nostre passioni che dobbiamo perseguire perché ci dona gioia e voglia di vivere.</p>
<p><strong>Hai mai avuto difficoltà a scrivere testi?</strong></p>
<p>No, non ho mai avuto tanta difficoltà a scrivere testi perché sono discalculica e trovo difficoltà nei numeri. Oltre ai numeri, nella musica per me è stato difficile scrivere sullo spartito e, infatti, quando ho dovuto imparare il pianoforte, che uso per accompagnarmi, è stato complicato anche scrivere poche note. Lo sparito è un linguaggio che non riesco a comprendere velocemente, nel senso che devo starci tanto per capirlo. Quindi, per imparare qualcosa sullo spartito devo studiarlo tanto per molto tempo e quando dovevo suonare il pianoforte, imparavo gli accordi e le note a memoria. Infatti, ho una memoria fotografica e questo mi rende tutto più semplice.</p>
<p><strong>Quindi, a imparare tutte le note e gli accordi a memoria dovresti essere proprio bravissima.</strong></p>
<p>Beh comunque non sono una pianista e il pianoforte e lo uso proprio per accompagnarmi. Mi sto ancora allenando perché quello che mi piace fare è scrivere le canzoni, ma le scrivo di getto sedendomi al pianoforte. Poi suono qualche accordo e avendo già l’argomento di cui voglio trattare, butto giù parole e melodie per realizzare una canzone.</p>
<p><strong>Che cosa consiglieresti ai ragazzi che vorrebbero intraprendere il tuo percorso musicale e che ricevono molto spesso critiche perché non ce la potrebbero mai fare secondo alcuni?</strong></p>
<p>Dico a questi ragazzi di non mollare e di perseguire sempre le loro aspirazioni. Poi, vorrei dire che se loro aspirano a intraprendere una carriera musicale che ognuno di noi ha un proprio percorso per riuscire a raggiungere quella meta. Quindi, ciò che ha funzionato per me magari non è adatto per altri e il mio consiglio è di provare a trovare il loro metodo per imparare. Io ad esempio ho trovato un mio metodo come imparare gli accordi a memoria e per loro magari può essere qualsiasi altra cosa. Ognuno di noi impara in modo diverso anche per scrivere una canzone e come dico nel mio brano Superpotere, intendo che ognuno di noi è speciale a modo proprio e ha un proprio modo di vedere il mondo. Spero che ognuno di noi trovi la sua maniera di vedere il modo in modo tale che venga voglia di inseguire e realizzare i suoi sogni e coltivare le sue passioni.</p>
<p><strong>Quali progetti hai in cantiere ora?</strong></p>
<p>Dopo Superpotere, ho fatto uscire un singolo che s’intitola Squali. E’ un brano che non tratta di squali nel senso dell’animale vero e proprio, ma di quelle persone che ci vogliono bloccare nel raggiungimento dei nostri sogni. Quindi, in questa canzone dico “questo è un mondo di squali ma io so nuotare” che vuol dire che nonostante ci siano queste persone che cercano di bloccarci, dobbiamo comunque cercare il nostro modo di nuotare e di raggiungere i nostri obiettivi. Dopo Squali, ne sto scrivendo altre che sono una sorpresa per tutti e quindi ora sono in fase di creazione. Non vedo l’ora di poter condividerle con il pubblico. Rimanete in attesa perché ne vedrete delle belle!</p>
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		<title>NonSolo.Tv intervista il seduttore Marco Scoma: “In amore vince chi sa creare emozioni”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[KatiaDiLuna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 14:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[coach]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Scoma]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://www.nonsolo.tv/2022/02/14/nonsolo-tv-intervista-il-seduttore-marco-scoma-in-amore-vince-chi-sa-creare-emozioni/" title="NonSolo.Tv intervista il seduttore Marco Scoma: “In amore vince chi sa creare emozioni”" rel="nofollow"><img width="300" height="183" src="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/scoma-300x183.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/scoma-300x183.jpg 300w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/scoma-800x488.jpg 800w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/scoma-768x468.jpg 768w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/scoma.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p>Lui è Marco Scoma, ex gigolò con lo pseudonimo di Aron e che per anni ha accompagnato di diverse donne per fare vivere esperienze emozionanti. Per fare questo, Marco è un grande conoscitore del mondo femminile e quindi per lui non ci sono segreti. Ora Marco si è reinventato diventando un vero e proprio professionista ... <a title="NonSolo.Tv intervista il seduttore Marco Scoma: “In amore vince chi sa creare emozioni”" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/2022/02/14/nonsolo-tv-intervista-il-seduttore-marco-scoma-in-amore-vince-chi-sa-creare-emozioni/" aria-label="Per saperne di più su NonSolo.Tv intervista il seduttore Marco Scoma: “In amore vince chi sa creare emozioni”">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.nonsolo.tv/2022/02/14/nonsolo-tv-intervista-il-seduttore-marco-scoma-in-amore-vince-chi-sa-creare-emozioni/" title="NonSolo.Tv intervista il seduttore Marco Scoma: “In amore vince chi sa creare emozioni”" rel="nofollow"><img width="300" height="183" src="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/scoma-300x183.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/scoma-300x183.jpg 300w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/scoma-800x488.jpg 800w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/scoma-768x468.jpg 768w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/scoma.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p>Lui è Marco Scoma, ex gigolò con lo pseudonimo di Aron e che per anni ha accompagnato di diverse donne per fare vivere esperienze emozionanti. Per fare questo, Marco è un grande conoscitore del mondo femminile e quindi per lui non ci sono segreti. Ora Marco si è reinventato diventando un vero e proprio professionista della seduzione, tenendo dei veri e propri corsi sia per uomini e che per donne. Per questo NonSolo.tv ha deciso di intervistare in esclusiva Marco per raccontare meglio come sono cambiati i rapporti e la seduzione oggi.</p>
<p><strong>Sei partito da gigolò per poi diventare un coach della seduzione, perché questa scelta?</strong></p>
<p>Tutto è nato quando ricevevo tantissime mail sia da uomini che per donne che mi chiedevano consigli sulla seduzione. Quando ho fatto l’accompagnatore per donne, ho avuto molto successo e sono arrivato a parlare fino all’Oxford University dei rapporti di coppia e ho fatto diverse interviste in tv, da Le Iene, a Pomeriggio 5 a Uomini e Donne. Quindi, tutta quest’ascesa mediatica mi ha portato ad avere tante richieste su consigli su come approcciare una donna, a come riconquistare un ex e da lì è nata l’idea. E così volevo trasformare il mio lavoro e dare il mio sapere e la mia esperienza alle persone che ne avevano bisogno. Ovviamente, mi sono formato perché ho fatto un corso, ho preso un master in PNL e sono stato a New York, dove ho fatto diversi seminari di comunicazione verbale e non verbale. Da qui ho creato il mio percorso.</p>
<p><strong>C’è proprio studio dietro a questo mestiere?</strong></p>
<p>Eh sì tutto ciò che riguarda la seduzione, la capacità di attrarre a sé che non dipende solo nel campo interpersonale, ma è una scienza vera e propria. Il più delle volte non saper gestire le proprie emozioni ci preclude di conoscere persone. Ad esempio, se ho paura di perdere una persona, di non piacere o del rifiuto, tutto ciò blocca da altre emozioni. Se ho paura di essere rifiutato mi blocca dal conoscere altre persone oppure se una donna ha paura che il partner non la ami allo stesso modo, le blocca l’emozione della gioia o del gioco, e quindi non riesce più a essere leggera con lui. Dunque, le relazioni fondamentalmente finiscono. Non insegno tecniche o strategie, che personalmente reputo passate di moda, ma insegno alle persone a far sviluppare il proprio potere interiore con delle accortezze, capire e imparare meglio a comunicare.</p>
<p><strong>Quindi, diciamo che non vale più la regola in amore vince chi fugge?</strong></p>
<p>In amore non è vince chi fugge, ma vince chi sa creare emozioni. Fuggire crea l’emozione dell’abbandono e molto spesso si crea un’emozione. Non importa quanto sia negativa o positiva, perché l’inconscio non lo capisce, ma importa l’intensità dell’emozione e ovviamente così si seduce. Il detto che in amore vince chi fugge è vero in parte, perché si crea un’emozione in questo caso dell’abbandono. Ovviamente, se una persona è debole all’abbandono, è certo che la seduci fuggendo, ma non vale per tutti eh&#8230; Dipende da persona a persona e bisogna capire chi hai dall’altra parte e quale emozione andargli a creare. Ci sono anche quelli che se tu gli dai l&#8217;abbandono questo ti saluta e se ne va. Fondamentalmente, il seduttore è un camaleonte e questo non significa che finge chi non è ma semplicemente in base a chi ha dall’altra parte, si muove e cerca di creare l’emozione più adatta. Però, bisogna lavorare tanto sulla crescita personale, sull’autostima, sul saper gestire emozioni, perché se voglio andarle a creare, bisogna essere capaci a gestirle altrimenti non ne vale la pena. L’autostima è importante nella seduzione perché è il valore che noi facciamo percepire agli altri.</p>
<p><strong>Com’è cambiata la seduzione in questi ultimi due anni di pandemia che ha affranto parecchi rapporti e persone? Notiamo che c’è molta sfiducia nell’instaurare nuove relazioni</strong></p>
<p>E’ assolutamente vero. Mi sono reso conto che tra prima e durante il lockdown c’è stata una differenza molto forte d’insicurezza, di sfiducia e anche di apatia. Quest’ultima è una delle nemiche numero uno della seduzione e significa che non si riesce né ad avere voglia di uscire di casa né di impegnarsi di conoscere realmente una persona. Quindi, ci si sofferma sulla parte superficiale e si evita di andare in profondità. Dunque, questo è dovuto sicuramente al lockdown o al Covid in generale. Si sono trasformate molto le nostre vite. Ci sono tante persone che hanno chiuso delle relazioni. Se mettiamo due persone che stanno insieme da anni nella stessa casa ventiquattro ore su ventiquattro, il risultato è una bomba atomica!</p>
<p><strong>Diciamo che il Covid ha portato più alla distruzione che alla costruzione di rapporti…</strong></p>
<p>Beh sì le relazioni si basano anche sulla felicità personale. Il Covid ha creato problemi di lavoro e anche di vita sociale, perché siamo rimasti chiusi in casa e quindi siamo diventati tutti un pochino più infelici. Se non sto bene con me stesso, ovviamente, non riesco a star bene sia con una persona appena conosciuta che con un partner con cui ho una relazione da tempo. Comunque, c’è stato un aumento di divorzi clamoroso, e lo dicono le statistiche, del 15 % ed è tantissimo.</p>
<p><strong>C’è stato sicuramente un maggior numero di tradimenti online. E’ vero? </strong></p>
<p>Sì anche. Comunque, è scoppiato anche un nuovo fenomeno, ossia quello di chattare con una persona e per poi evitare di andare a incontrarla realmente. Ad esempio, il fenomeno chiamato ghosting, in cui a un certo punto una delle due persone sparisce nel nulla come il mago Houdini. Questo è aumentato parecchio e capita spesso magari si conosce una persona sui social poi ci parli, ci scherzi e fai battute o non arrivi proprio all’appuntamento o la incontri e finisce in breve periodo. Questo serve una persona che ti guidi e ti aiuti a capire innanzitutto a ritrovare il tuo valore, perché quando uno/a ti tradisce o sparisce è una bella botta a livello personale. E la prima cosa che ti dici è dov’è che ho sbagliato, non mi vuole nessuno o chissà se ritroverò mai una persona, e queste sono tutte domande che uno si fa. Quindi, è importante seguire una persona in percorso di rinascita.</p>
<p><strong>Tutte queste informazioni su come imparare ad amare se stessi e rinascere, si trovano sul tuo corso? Raccontaci</strong></p>
<p>Assolutamente sì. C’è una parte molto importante sulla crescita personale ed è fondamentale. Nella seduzione è una delle parti più rilevanti è la felicità personale, crescita personale e percezione nel nostro valore, quindi quello che percepiamo noi dobbiamo farlo percepire e saper creare emozioni. Non smetterò mai di dirlo. Lo stesso vale per una pubblicità, perché in primis metto sempre le emozioni non il prodotto che devo vendere. Le persone fanno un’azione se tu crei un’emozione bella o brutta che sia non importa, perché tanto l’inconscio non le riconosce. Oggi, saper creare emozioni significa che già si hanno le carte giuste, si ha un superpotere. Ma questo l’ho imparato quando già facevo lo gigolò, le donne non è che mi chiamavano per avere un rapporto sessuale, ma per vivere delle emozioni. Poi in questo mondo che va superveloce, è difficile trovare una persona che davvero ti sappia creare emozioni. Ma questo vale nell’amore, nel mondo del lavoro in ogni campo.</p>
<p><strong>Come sono cambiati i modelli maschili di seduzione? Ad esempio, un tempo aveva più successo il cosiddetto maschio alpha che non doveva chiedere mai.</strong></p>
<p>Sì, certo sono cambiati. Si parla molto del maschio alpha e donna power e poi in realtà siamo degli eterni insicuri. E’ sbagliato quello che si pensa del maschio alpha o della donna power, ossia l’alpha è quello sempre che non prova sentimenti. Secondo me il maschio alpha è quell’uomo che sa capire l’altra persona perché ha una forte empatia e che dice quello che pensa e non fa quello che gli dici che deve fare. Ha un suo pensiero, una sua idea e un suo vissuto, una sua vita che porta avanti e non affida la propria felicità ad altre persone. Ecco questo è il più grande errore delle persone. Se uno affida la propria felicità ad altri, si diventa bisognosi e si ha paura di perdere le altre persone. E se uno ha paura di perdere una persona, si fa una serie di errori che inconsciamente ti portano a perderla. Quindi, sì sono d’accordo sul lavorare per diventare la miglior versione di se stessi, ma rimanendo se stessi. Va bene diventare più sicuri, lavorare sull’autostima, ma ciò che è importante è non perdere la propria identità. Anzi, proprio grazie questo percorso, si alimentano le proprie particolarità senza diventare tutti uguali e noiosi.</p>
<p><strong>Cosa insegni al corso? Ad esempio come approcciare o dialogare…</strong></p>
<p>Beh sì, ad esempio insegno frasi “rompighiaccio”, grazie alle quali si crea una comunicazione interessante e divertente con la persona di vostro interesse. Insomma, non le solite domande “che fai?”, “di dove sei?” o “che fai nella vita?”. Io faccio vedere degli esempi pratici in cui interagisco con una donna dal vivo o attraverso messaggi… Solitamente nelle mie conversazioni di 30 o 40 minuti parlo di tutt’altro, anche senza dire nulla del mio lavoro o come mi chiamo eppure mi lasciano il numero di telefono. All’inizio, è importante il divertimento, il gioco della seduzione e il saper flirtare, ma non solo dal punto di vista sessuale anche da quello comunicativo. In questo caso si basa tutto sulla comunicazione verbale. Però dal vivo è importantissima anche la comunicazione non verbale, ad esempio devi capire quando la persona ti guarda in un certo modo o se fa gesti particolari, che sono tutti indicatori d’interesse che ti lancia. Se un uomo li sa cogliere è ottimo e poi se la donna li sa mandare direi che è un di plus. La donna che sa mandare i giusti segnali ed è consapevole, intanto insegna alle altre donne come mandarli e poi spinge l’uomo a fare la prima mossa.</p>
<p><strong>Ultimamente, si sente parlare spesso di casi umani o incel quelli che purtroppo non riescono a trovare una persona sia dal punto di vista sessuale o sentimentale. In quel caso?</strong></p>
<p>I casi umani ci sono e fondamentalmente sono tutte quelle persone che si dimostrano incoerenti. Ad esempio, un caso umano al maschile è quello che solitamente approccia in modo standard e in chat scrive messaggi come “Ehi ciao, ma sei sposata?” oppure che si dimostrano e si descrivono in una certa maniera ma in realtà sono tutto il contrario. Comunque, ci sono anche donne casi umani eh… quelle che al secondo appuntamento hanno già gli occhi a cuoricino e già ti dicono “ma io e te che cosa siamo?”. Qui si perde il gioco della seduzione. L’incontro, il bacio e l’andare a letto con una persona sono cose rapide, ma per innamorarsi ci vuole tempo. Se una persona dice tutto e subito è come andare a leggere un libro e conosco già il finale. Non è più interessante. Un altro mito da sfatare: l’uomo non perde interesse quando va a letto con una donna. In realtà, non è più interessato quando capisce di averla conquistata. Poi vorrei dire a quegli uomini che dicono “eh ma prima devi colpire la donna nella mente, intrigarla e poi…”, in realtà, il sesso è molto più importante per le donne che per gli uomini. Noi uomini abbiamo la possibilità di avere uno e se siamo fortunati due orgasmi nel corso di una serata. Le donne invece molti di più e il fatto che si pensi che non siano interessate al sesso è legato a una questione culturale. Lo stesso costrutto che vuole che un uomo quando torna a casa dopo un incontro dice agli amici “me l’ha data” e la donna quando rientra dice “gliel’ho data”. Come se fosse la donna a dare qualcosa all’uomo. Dopo il sesso, una donna si sente molto coinvolta perché sente di aver investito qualcosa d’importante. Un altro errore che fanno gli uomini è che non sanno creare eccitazione sessuale nella donna, che spesso dopo il sesso non percepisce grandi gesti e inizia a impazzire…</p>
<p><strong>Come si capisce quando una donna è in una fase in cui è più predisposta ad avere incontri intimi?</strong></p>
<p>La donna, ad esempio, durante l’ovulazione ha una forte carica erotica, ha più voglia di fare l’amore e manda tanti segnali. Ci sono stati anche degli studi che hanno fatto in tutto il mondo, soprattutto in America e in Inghilterra, in cui hanno analizzato un campione di donne in discoteca con un esame salivare. Da qui, hanno notato che quelle che erano in ovulazione vestivano in modo più succinto e lanciavano più segnali in modo da cercare di più il rapporto sessuale anche occasionale rispetto a quelle che non erano in ovulazione. La fase ormonale è sicuramente importante e la donna lancia molti segnali, ma molto spesso l’uomo non li sa cogliere. Purtroppo, anche i social non hanno aiutato per niente. Quante volte capita oggi a una donna di essere fermata e approcciata per strada? Immagino che da quando sono tutti sui social meno del 50 %, perché ormai le conoscenze sono tutte virtuali, e sicuramente questo condiziona la parte della magia. Magari gli uomini mettono 50 like alle foto di una donna, ma non concludono nulla e non vogliono nemmeno farlo. Viviamo in un mondo particolare…</p>
<p><strong>Per quanto riguarda i tuoi progetti futuri, hai in mente qualcosa?</strong></p>
<p>I miei progetti futuri sono molto ambiziosi. In estate uscirà un libro e sto organizzando degli eventi live, ed essendo un percorso sia per uomini che per donne (il primo in Italia), vorrei fare dei seminari in cui si conoscono persone. Oggi c’è molta difficoltà a conoscere gente nuova. Nel corso non s’imparano solo tecniche di seduzione, ma s’interagisce con altre persone (sia uomini che donne) con lo stesso interesse. E dopo i seminari, organizzerò delle feste in villa per rendere il tutto più piacevole. L’accademia ha un costo: 497 euro la parte del percorso, però sarà molto più alto perché sto preparando nuove piattaforme con video superinterattivi, dove le persone si metteranno occhialini in 3D. Penso che uscirà questa novità tra un paio di mesi.</p>
<p><strong>Dove possiamo trovarti?</strong></p>
<p>Su Instagram, Youtube con Marco Scoma e sulla pagina Facebook Marco Scoma Solinsieme. Poi sul mio sito internet passioneseduzione.com</p>
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		<title>Eugenio Montale e le sue interviste incredibilmente attuali: &#8220;Fra qualche anno l&#8217; Italia sarà piena di disoccupati intellettuali&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 11:54:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://www.nonsolo.tv/2020/04/29/eugenio-montale-e-le-sue-interviste-incredibilmente-attuali-fra-qualche-anno-l-italia-sara-piena-di-disoccupati-intellettuali/" title="Eugenio Montale e le sue interviste incredibilmente attuali: &#8220;Fra qualche anno l&#8217; Italia sarà piena di disoccupati intellettuali&#8221;" rel="nofollow"><img width="300" height="200" src="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2020/04/seivolte_montale-300x200.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2020/04/seivolte_montale-300x200.jpg 300w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2020/04/seivolte_montale.jpg 310w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p>E&#8217; stato una delle personalità più importanti del 1900 in Italia. Nato nel 1896 a Genova, Eugenio Montale ha rappresentato un pezzo di storia della letteratura in Italia (vincendo un Nobel nel 1975). E&#8217; stato anche giornalista e senatore a vita. E in questa occasione riportiamo &#8211; come ha fatto Dagospia sulla scorta de &#8216;La ... <a title="Eugenio Montale e le sue interviste incredibilmente attuali: &#8220;Fra qualche anno l&#8217; Italia sarà piena di disoccupati intellettuali&#8221;" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/2020/04/29/eugenio-montale-e-le-sue-interviste-incredibilmente-attuali-fra-qualche-anno-l-italia-sara-piena-di-disoccupati-intellettuali/" aria-label="Per saperne di più su Eugenio Montale e le sue interviste incredibilmente attuali: &#8220;Fra qualche anno l&#8217; Italia sarà piena di disoccupati intellettuali&#8221;">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolo.tv/2020/04/29/eugenio-montale-e-le-sue-interviste-incredibilmente-attuali-fra-qualche-anno-l-italia-sara-piena-di-disoccupati-intellettuali/">Eugenio Montale e le sue interviste incredibilmente attuali: &#8220;Fra qualche anno l&#8217; Italia sarà piena di disoccupati intellettuali&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.nonsolo.tv">NonSolo.TV</a>.</p>
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<p><strong>Nato nel 1896 a Genova, Eugenio Montale ha rappresentato un pezzo di storia della letteratura in Italia</strong> (vincendo un Nobel nel 1975).</p>
<p>E&#8217; stato anche giornalista e senatore a vita.</p>
<p>E in questa occasione riportiamo &#8211; come ha fatto Dagospia sulla scorta de &#8216;La Repubblica&#8217; &#8211; alcuni frammenti tratti da &#8216;Interviste a Eugenio Montale (1931-1981)&#8217;.fsi</p>
<p>Frammenti interessanti ed incredibilmente attuali.</p>
<p>A partire dalle cose che spaventavano di più Montale: &#8220;L&#8217; istruzione obbligatoria, il suffragio universale, e il voto alle donne (tutte cose, purtroppo, necessarie)&#8221;.</p>
<p>Quindi, un pensiero sul fascismo (cui si oppose non iscrivendosi mai al PNF) &#8211; a quattro giorni dal 25 aprile: &#8220;Certo il fascismo fu una tirannia, ma solo per quelli che si occupavano attivamente di politica. Tutti gli altri hanno vissuto prosperando alle ombre del regime. Solo pochi si opposero, e non parlo di gesti clamorosi, che li portarono al confino o all&#8217; esilio, ma di opposizione di coscienza, anche in silenzio. Perciò<strong> mi hanno fatto sempre ridere quelli che dopo la Liberazione si sono ammantati di meriti mai vissuti</strong>&#8220;.</p>
<p>E sul Nobel ricevuto: &#8220;Dovrei dire cose solenni, immagino. Mi viene un dubbio: nella vita trionfano gli imbecilli. Lo sono anch&#8217; io?&#8221;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/k6Ku6IUURsU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Per finire, una battuta del 1973 su come sarebbe stata l&#8217;Italia dopo qualche anno: &#8220;<strong>Fra qualche anno l&#8217; Italia sarà piena di disoccupati intellettuali</strong>, forniti di titoli di studio che non varranno più nulla&#8230; Nessuno si rassegna più alla propria condizione, l&#8217; autorità religiosa e del pater familias diminuisce ogni giorno, la filosofia è morta, siamo guidati da gente mediocre, la società ha bisogno di uomini di modesta levatura che sappiano fare un mestiere e basta&#8230;&#8221;.</p>
<p>E com&#8217;è l&#8217;Italia adesso, Raffaele Alberto Ventura?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolo.tv/2020/04/29/eugenio-montale-e-le-sue-interviste-incredibilmente-attuali-fra-qualche-anno-l-italia-sara-piena-di-disoccupati-intellettuali/">Eugenio Montale e le sue interviste incredibilmente attuali: &#8220;Fra qualche anno l&#8217; Italia sarà piena di disoccupati intellettuali&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.nonsolo.tv">NonSolo.TV</a>.</p>
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