Sciopero Rai, I giornalisti: “Vogliamo che lo sport sia di tutti”

3 Gennaio 2018 Off Di Stefano T. Vilardo
Sciopero Rai, I giornalisti: “Vogliamo che lo sport sia di tutti”

Come annunciato due settimane fa oggi, 3 gennaio, oltre 120 giornalisti sportivi Rai sono in sciopero. Lo si deve alle recenti decisioni aziendali che limitano, secondo i dipendenti, l’offerta sportiva che la televisione di Stato offre. Per la prima volta nella storia, infatti, i mondiali di calcio (ai quali la Nazionale Italiana non si è qualificata) saranno trasmessi su una piattaforma commerciale quale è Mediaset, e la Formula 1 rischia di passare definitivamente alla pay-tv Sky. In vista dello sciopero la partita di Coppa Italia di stasera Juventus-Torino sarà trasmessa su Rai 1 senza telecronaca e senza pre e post partita.

Il comunicato

Nelle edizioni dei telegiornali Rai viene letto questo comunicato da parte dei giornalisti di Rai Sport:

Ci scusiamo per il disagio. Ma è una protesta necessaria, per ribadire il diritto di voi cittadini che pagate il canone a poter assistere gratuitamente ai piu importanti eventi sportivi. Che, infatti, registrano sempre straordinari risultati di ascolto. La Rai invece non trasmetterà in diretta tv alcuni grandi appuntamenti, come i mondiali di calcio. È la prima volta che accade. Ed è a rischio anche la Formula1. Tutto a beneficio della concorrenza privata. L’azienda e il direttore di Rai Sport dunque fanno scelte di segno contrario, per di più spendendo soldi in costose collaborazioni e per acquistare prodotti da società esterne. Noi vogliamo una Rai Servizio Pubblico che trasmetta più sport, con sempre maggiore qualità. Riteniamo inaccettabile che ormai lo sport sia un privilegio dei pochi che possono permettersi un abbonamento alla pay tv. Vogliamo che – grazie alla Rai – lo sport sia di tutti e per tutti.

La risposta dei vertici Rai

I vertici Rai replicano così:

L’agitazione dei giornalisti di Rai Sport è incomprensibile perché ignora che la Rai investe sul prodotto Sport oltre 200 milioni di Euro l’anno. Con l’eliminazione dell’Italia la Rai non poteva sostenere ulteriori e ingenti investimenti dettati da sole ragioni commerciali; non è un caso che altri servizi pubblici di importanti paesi europei, pur con le loro nazionali qualificate alla fase finale, non trasmetteranno le partite dei Mondiali di Russia. Sorprende infine che, invece di valorizzare gli eventi di cui Rai detiene i diritti come la Coppa Italia, i giornalisti di Rai Sport abbiano deciso di privare i telespettatori del loro autorevole commento.


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