Alessia Marcuzzi, ecco perchè ha rifiutato i mondiali…e poi torna sul canna-gate

13 Giugno 2018 Off Di Stefano T. Vilardo
Alessia Marcuzzi, ecco perchè ha rifiutato i mondiali…e poi torna sul canna-gate

Alessia Marcuzzi, la conduttrice ha rifiutato la conduzione del programma sui Mondiali di Canale 5

Dopo un’edizione de L’Isola dei Famosi non affatto semplice, Alessia Marcuzzi ha rifiutato l’offerta fattagli da Mediaset di condurre il programma dedicato ai Mondiali che andrà in onda in occasione del mese in cui si terrà l’evento sportivo.

La Marcuzzi ha lasciato il posto a Ilary Blasi che da venerdì sera, affiancata da Nicola Savino, Ilary Blasi, Belen Rodriguez e la Gialappa’s Band, si cimenterà in questo nuovo progetto. Ma solo adesso arrivano le spiegazioni da parte della conduttrice riguardo al rifiutato della proposta. In un’intervista rilasciata al settimanale Oggi, ha spiegato:

“Sarò una donna emotiva, forse incosciente e poco lungimirante, ma da mamma non me la sono sentita”, dice al settimanale Oggi, “i papà dei miei due figli fanno lavori molto impegnativi che spesso li portano a essere lontani da casa. Non sono riuscita a lasciare mia figlia da sola. Questa scelta forse non sarà compresa da tutti. È una decisione presa con il cuore e con molta fatica. Peraltro la polmonite di mio figlio Tommy mi avrebbe costretto comunque a rinunciare al progetto. Mai lo avrei lasciato convalescente a casa da solo. Diciamo che il destino e gli eventi hanno deciso per me”.

Alessia fa un bilancio della sua ultima Isola dei famosi:

“Positivo. È stata l’Isola più complessa dal punto di vista umano ma la più esaltante in termini di affetto del pubblico reale. E poi gli ascolti sono stati i più alti di sempre”.

E tutte le critiche alla sua gestione della vicenda Canna-gate?

«Per tutelarmi, ho centellinato i miei accessi ai social. È stato un toccasana per me!.… Certi attacchi non mi hanno stupito né ferito. Conosco il mio mondo e sapevo esattamente chi avrebbe approfittato di certe situazioni e chi no… Antonio Ricci con Striscia ha fatto il suo lavoro. Né più né meno. È un gioco delle parti di cui ho sempre avuto consapevolezza, che conosco bene e che rispetto. Non ho “svicolato”, mi creda. Ho solo fatto una distinzione tra il piano morale e quello legale. Non me la sono sentita di infangare dei ragazzi di vent’anni che potevano essere miei figli”.


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