Mar. Giu 28th, 2022

Sciopero Rai, salta la diretta di Tale e Quale Show

Le maestranze degli studi Rai di Roma hanno proclamato uno sciopero per venerdì 12 ottobre. I lavoratori si fermeranno con conseguenti problematiche nei confronti di tutti i programmi in diretta prodotti dai centri di produzione Rai di Roma.

Tale e Quale Show verrà necessariamente registrato in anticipo giovedì, per poter andare in onda regolarmente nella prima serata di venerdì. Il comunicato dei lavoratori è chiaro:

“Anni di lotte, di tensioni, di discussioni volte a tentare di sanare le criticità e ridare il giusto peso, il giusto ruolo e il doveroso rispetto professionale a tutti i lavoratori che ne fanno parte. Anni di sopportazioni, di umiliazioni, di mancanza di rispetto dei lavoratori.

(…) “I lavoratori non hanno più voce e testimonieranno con uno sciopero la loro insostenibile situazione lavorativa, esercitando un diritto sacrosanto che non potrà e non dovrà essere minacciato o leso da nessuno. Cosa fa l’azienda che, a detta della nuova dirigenza, vuole riportare al centro di lavoratori interni? Bene, questa azienda decide di registrare i principali programmi in onda in diretta il 12 ottobre 2018, giorno dello sciopero, credendo in questo modo di arginare l’effetto e le conseguenze.

Se questo è l’intento dell’azienda allora una cosa è certa: niente sarà più Tale e Quale dopo il 12 ottobre. Perché il finale di questo film non è ancora stato scritto. E le azioni da porre in essere potrebbero moltiplicarsi per riportare alla ribalta, tutte le volte che sarà necessario, le criticità di un settore che è uno dei pilatri creativi della nostra azienda”

Il motivo dello sciopero

In una nota Dino Oggiano, segretario della Slc Cgil di Roma e del Lazio ha spiegato il motivo dello sciopero:

“Lo sciopero ha lo scopo di sensibilizzare l’azienda e gli spettatori sulle difficoltà in cui versa questo settore strategico per la produzione radiotelevisiva della Rai.  (…) Contro questo progressivo degrado i lavoratori e le lavoratrici dell’allestimento studi di Roma incroceranno le braccia, con l’auspicio, per loro come per gli altri dipendenti Rai, che venga a breve presentato un piano industriale convincente dopo tutti questi anni di vuoto. (…)”


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