Elisa racconta: “Da bambina sono stata vittima di bullismo”

13 Dicembre 2018 Off Di Maria Rita Gagliardini
Elisa racconta: “Da bambina sono stata vittima di bullismo”

E’ una Elisa del tutto inedita quella che si racconta ai microfoni de “I Lunatici”, programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio2. Facendo un bilancio della sua vita privata, la cantante di “Piovesse il tuo nome” ha raccontato un particolare del suo passato che mai era emerso nelle sue precedenti interviste. L’artista, infatti, ha raccontato che da piccola è stata vittima di bullismo da parte di due suoi compagni di scuola. Elisa ha dichiarato:

“Alle elementari prendevo un sacco di botte da due gemellini, cattivissimi. Erano terribili. Mi davano calci negli stinchi. Ero la più bassa di tutta la scuola, tutti crescevano e io no. Questi due gemellini mi aspettavano nella vietta dove non c’era nessuno e mi davano un sacco di botte sugli stinchi, praticamente tutti i giorni. Arrivavo a casa in lacrime”.

Da sempre schiva nel suo privato, Elisa ha raccontato il suo rapporto con la popolarità:

“Nel mio paese mia mamma è più famosa di me. Era una parrucchiera, ora è in pensione. Ha fatto la parrucchiera per tanti anni, è amica di tutti. C’è più gente che mi ferma per chiedermi di salutare mia madre che per parlare con me. Per il resto, bisogna trovare degli escamotage. Se vado al centro commerciale, magari con i bambini, non vado il sabato pomeriggio, ma di mattina, in mezzo alla settimana”.

Da anni, ormai, è una delle artiste più affermate del panorama musicale italiano, ma in tanti ricorderanno la sua partecipazione a “Karaoke”, quando aveva 15 anni. Una partecipazione, racconta Elisa, avvenuta per caso:

“Fu un caso. Io facevo la parrucchiera. Una nostra cliente che cantava doveva andare a fare questo karaoke, che aveva messo tutti in fermento. Questa cliente era bravissima a cantare, doveva partecipare. Poi all’ultimo momento si è ammalata, le è venuto un febbrone con molto mal di gola. Per puro caso andai io, insieme a mia madre e a un mio amico. Fu una baraonda, ogni volta che rivedo quel video sorrido”.

Da sempre amante delle piante e dei tatuaggi, se non avesse fatto la cantante, Elisa sarebbe diventata una fioraia:

“Avrei voluto fare la fioraia. A casa mia ci sono tantissime piante e moltissimi fiori. Ho il pollice verde. Poi mi piace da sempre arredare gli interni. Ho disegnato la mia casa insieme agli architetti. Mi sarebbe piaciuto fare l’arredatrice. Adoro andare per mercatini e collezionare cose vecchie. Mobili, cartoline, vestiti”.

Dolce, ma al tempo stesso forte e determinata, Elisa è tornata a parlare del rapporto difficile con il padre:

“Ho sofferto molto per la sua mancanza, mi ha cambiata, non mi ha lasciata indifferente. Ho avuto un padre, ma non ha vissuto mai con noi, non l’ho mai sentito presente nella mia vita, non ho contato su di lui, non gli ho chiesto mai nulla. Non ho avuto il padre per come lo intendiamo nel senso comune del termine. Ho sempre avuto ed ho una grande forza di reazione”.

Mamma di Emma e Sebastian,Elisa ha dato il suo punto di vista sui giovani e sui problemi dei giovani, Elisa, a tal proposito, pensa che:

“Sento tante critiche verso i giovani di oggi, ma non sono per nulla d’accordo. Sono quelli che hanno più di 50 anni che devono cambiare idea su cosa siano i giovani e soprattutto devono dargli spazio. Il primo pensiero che mi preoccupa è l’ambiente e il surriscaldamento globale. Scrissi una canzone su questo tema già nel 1997. Mi auguro che si riesca ad agire su questo fronte. I governi devono far applicare delle leggi di massa. Nei centri commerciali d’estate fa freddo, d’inverno fa caldo, certe cose non devono più esistere. Bisogna salvaguardare l’ambiente in modo più rigido, più attento”.

Ai giovani che, come lei, vogliono vivere di musica, consiglia:

“Il talento è la base. La fortuna è un ingrediente che non guasta mai. Poi ci sono le cose che dipendono da noi. Bisogna avere un atteggiamento positivo, essere entusiasti, gentili, umili, possibilisti. Bisogna buttarsi nelle cose, cercare di prendere le occasioni, di non aspettare. Quando passa il treno bisogna farsi trovare. Ed è importante rimanere se stessi. Non farsi cambiare, plasmare, condizionare dagli altri”.

Maria Rita Gagliardi

Elisa


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