420, l’origine del numero dietro la cultura della cannabis

20 Aprile 2020 Off Di Mario Barba
420, l’origine del numero dietro la cultura della cannabis

Tutti (o forse no) sanno che le 4:20 è l’orario per fumare erba. E tutti sanno che il 4/20 (20/4 nel nostro sistema, cioè il 20 aprile) è la giornata internazionale del fumo di marijuana. Ma non molte persone, nemmeno i più anziani e i più accaniti fumatori di marijuana, sanno perché o come il numero 420 sia stato collegato al fumo di marijuana.

Ci sono alcune vecchie storie che descrivono come questa festa nazionale sia diventata così iconica con il passare del tempo. Ecco tutto quello che sappiamo su come il 4/20 sia diventato più di un semplice giorno di metà aprile.

Sapete chi ne sa qualcosa? Larry “Ratso” Sloman, autore di Reefer Madness: A History of Marijuana. L’origine più accreditata per questo numero si rifà ad una storia di alcuni ragazzi di San Rafael, in California, nel lontano 1971. Sloman dice che la frase iniziava con “420 Louis“, che significa “alle 4:20 [si incontravano alla statua di Louis Pasteur fuori dal liceo” e si sballavano.

Si è scoperto che uno dei fratelli maggiori di questi ragazzi era amico del bassista dei Grateful Dead, Phil Lesh. E il gruppo – “che si faceva chiamare ‘Waldos‘”, dice Sloman – ha iniziato a sballarsi con i Grateful Dead nel loro studio di prova a San Rafael.

Intorno al 1990, il senior editor della rivista High Times, Steve Bloom, vide un volantino a un concerto dei Grateful Dead che “raccontava la storia del 420, e io non ne sapevo assolutamente niente“, scrisse in una copia della rivista ottenuta dall’Huffington Post. Bloom scrisse che “420” era in origine un codice della polizia californiana per il reato associato al consumo di marijuana. In seguito si venne a scoprire che la storia del volantino non era mai esistita. E anche quella del codice della polizia per il consumo di cannabis.

Alcuni, invece, pensano che Bob Dylan abbia a che fare con questo numero; questo perché qualcuno, presumibilmente piuttosto fatto, stava ascoltando la canzone di Bob Dylan intitolata “Rainy Day Women #12 & 35” e si è reso conto che se moltiplichi 12 per 35, ottieni… hai indovinato, 420. Ma purtroppo, anche se la canzone è stata registrata nel 1966, ben prima che i Waldos facessero il loro lavoro, è molto improbabile che questa sia la nostra unica vera fonte.

Alcuni pensano che ci sia una correlazione a livello chimico. Anche se è stato dichiarato che ci sono “più di 400 composti chimici” in una pianta di cannabis, nessuno ha mai detto chiaramente che quel numero è 420.

Le rimanenti teorie sul numero 420 sono talmente assurde che tanto vale non entrare nei dettagli. Alcuni pensano che il nome derivi dal giorno in cui è morto Bob Marley, ma è morto l’11 maggio. Alcuni pensano che abbia qualcosa a che fare con il compleanno di Adolf Hitler, ma perché diavolo dovrebbe significare qualcosa? (Anche se è il suo compleanno.) Infine, una volta una persona strafatta ha detto che il 20 aprile è il giorno migliore per piantare una pianta di marijuana, ma questo, evidentemente, dipende molto da dove la si pianta.

420 marijuana

Alla fine, l’unico vera teoria probabile rimane quella di quei liceali ambiziosi di San Rafael. Loro hanno fatto in modo che fosse possibile. Hanno mentito ai loro genitori perché potessimo avere una scusa una volta al giorno – e soprattutto il 20 aprile – per poterci sballare.

 

 


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