Dom. Giu 13th, 2021
monster hunter film

In Monster Hunter, Milla Jovovich interpreta un outsider.

Il suo personaggio, una ranger dell’esercito americano di nome Artemis, viene misteriosamente trasportato dal nostro mondo in un regno fantastico pieno di mostri giganti e pericolosi.

I soldati americani, però, non sono qualcosa che troverete in nessuno dei giochi Monster Hunter di Capcom, ma la Jovovich crede che Artemis abbia aiutato a fornire una prospettiva diversa, più simile a coloro che si affacciano per la prima volta al mondo fantasy di Monster Hunter.

Quando il mio personaggio viene trasportato nel mondo di Monster Hunter, sono stata in grado di vederlo con gli stessi occhi di quando ho visto il gioco per la prima volta“, racconta l’attrice a The Verge. “Mi sono detta ‘Wow, è così bello’. Volevamo davvero che le persone potessero sentirsi così durante la visione di questo film, come se stessero giocando al gioco per la prima volta”.

La Jovovich dice di essere stata introdotta al mondo di Monster Hunter dal marito, Paul W.S. Anderson, che è anche il regista stesso del film e che “da più di dieci anni è ossessionato da questa serie“. Alla fine ha ottenuto i diritti per il franchise, ed è passato attraverso diverse versioni di sceneggiatura. Ma è stato solo quando ha riscritto la storia per la Jovovich come protagonista che le cose sono davvero cambiate.

Monster Hunter non è una tipica storia con creature giganti che distruggono il mondo alla Godzilla. Si tratta, piuttosto, di un luogo dove l’umanità è profondamente legata al mondo naturale che la circonda. Nei giochi, non ci si limita a cacciare i mostri per ucciderli, ma li si usa per creare cibo, armi e altri oggetti. Si tratta di sopravvivenza, e questo dà a Monster Hunter quel qualcosa di diverso che si ricerca in un gioco del genere, con un gameplay lento e metodico basato su un’attenta pianificazione e preparazione dell’ambiente circostante.

“Mi piace molto quella sensazione di dover usare ogni parte dell’animale, e non c’è spreco“, dice la Jovovich.

“Quando hai a che fare con una versione di 90 minuti di qualcosa, dovrai sempre fare certi sacrifici”, spiega. “Se questo fosse Monster Hunter la serie TV, sarebbe molto diverso. Avresti molto più tempo da dedicare ai piccoli dettagli. La cosa più importante per noi quando facciamo un film è mantenere lo spirito del gioco”.


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