Mar. Lug 27th, 2021

I due comici Pio e Amedeo replicano alle accuse di omofobia con una lunga lettera su Instagram: ecco il post

Oggi, 4 aprile 2021, Pio e Amedeo hanno rotto il silenzio dopo le accuse di omofobia scaturite loro monologo dell’ultima puntata di Felicissima Sera. I due comici hanno infatti pubblicato una lunga lettera sul loro profilo Instagram per spiegare meglio la loro posizione.

“Siamo alla follia. Qualcuno forse da questo post si aspetta delle SCUSE e lo avvisiamo subito che rimarrà deluso.
Pensiamo che moltissime persone che hanno attaccato il nostro monologo non l’abbiano nemmeno visto per intero e che tanti lo abbiano guardato già prevenuti. Bene, ci rivolgiamo a loro, a “voi”.
Non fate finta di non capire quello che abbiamo detto perché “vi” fa comodo trasformarlo nella solita querelle politica da quattro soldi“, hanno esordito così i due conduttori di Felicissima sera.

Mentre alcuni di “voi” erano impegnati a mettere l’arcobaleno nella foto profilo sui social, i sottoscritti qualche anno fa, sono andati in Russia a respirare la puzza dell’omofobia. Ci siamo messi in prima linea in uno Stato dove non badano troppo ai modi, perché insieme a Vladimir Luxuria eravamo lì per far sentire la voce per il diritto di uguaglianza, e di buona risposta siamo stati spinti in una macchina con violenza da energumeni e siamo stati buttati fuori fisicamente a calci da quel paese dove gruppi di imbecilli adescano ragazzi gay su internet per incontrarli, pestarli e fare un video per postarlo con fierezza sui social… il tutto senza gridare nessuna parola “politicamente scorretta”, incredibile!” hanno continuato imperterriti, rispondendo a chi li ha criticati per anni. Questi stando ai due mattatori in realtà non si sarebbero mai battuti davvero per i diritti civili, poiché avrebbero sempre agito con una certa ipocrisia.

“Le persone cattive purtroppo possono fare anche a meno dei “vostri” divieti linguistici. LE PAROLE HANNO LA LORO IMPORTANZA! Eccome se ce l’hanno…ma non SONO NULLA IN CONFRONTO ALL’INTENZIONE! È logica: “le parole non valgono quanto l’intenzione!” Questo abbiamo detto! NON CI PROVATE.
Si può fare così schifo anche usando solo termini “politicamente corretti”.
Passiamo al nostro suggerimento di usare l’ironia: l’utilizzo dell’ironia laddove si può, è chiaro, è solo quello di tentare di disinnescare l’offesa” hanno poi chiarito ancora una volta la loro posizione sul fatto di ironizzare con un certo tipo di linguaggio oggi giudicato come offensivo.

Riguardo invece sulle pesanti polemiche sul loro modo di fare ironia, hanno replicato: “NESSUNO HA DETTO CHE l’IRONIA DISINNESCA LA VIOLENZA! La risata è solo un palliativo all’ignoranza, perchè se l’ignoranza è come il covid, il sorriderci su e non dare troppa importanza ai vocaboli è il vaccino. E IL VACCINO NON È LA CURA! Sorriderci su è solo l’ombrello sotto l’acquazzone. LA CURA all’ignoranza è l’EDUCAZIONE CIVICA, che prescinde dalla lingua. NON CI PROVATE “voi” A METTERCI IN BOCCA CONCETTI NON NOSTRI PERCHÉ CASCATE MALE!“.

Pio e Amedeo infine hanno spiegato che esiste la libertà di espressione e di utilizzarla in modo civile: “OGNUNO È LIBERO DI FARE CIÒ CHE VUOLE, SEMPRE MA NEL RISPETTO DEL VIVERE CIVILE! Questa è Democrazia.

I due comici hanno poi chiosato il loro lungo post così: “Quando diciamo “VOI” ci rivolgiamo a quelli che non hanno capito il nostro messaggio. Perchè fortunatamente, di gay, neri ed ebrei che hanno capito il senso di quello che abbiamo detto ce ne sono tanti, tantissimi, e sono quelli, come noi, a cui basterebbe raggiungere LA VERA UGUAGLIANZA“.

Insomma, quali sono state le reazioni del pubblico a questo lungo post? Eccone alcune


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