Mar. Mag 17th, 2022

Manuel Bortuzzo è stato uno dei protagonisti indiscussi della sesta edizione del Grande Fratello Vip. Il nuotatore ha preso la decisione di abbandonare il reality show targato Mediaset per per motivi di salute. Il triestino è stato uno degli ospiti della puntata di ‘Verissimo’ condotta da Silvia Toffanin ed ha parlato non solo della sua disabilità ma anche della relazione, sbocciata all’interno della casa più spiata d’Italia, con Lucrezia Selassié. 

Manuel su Lulù

Il legame con la principessa etiope è stato molto intenso e ricco di alti e bassi nel loft di Cinecittà. Il nuotatore e la ragazza, però, sembrano aver superato qualsiasi incomprensione e la loro storia sentimentale appare molto forte. Ospite di ‘Verissimo’, Bortuzzo ha dichiarato su Selassié: “Inizialmente avevo paura, mi sono fatto problemi quando bisognava lasciare andare solo il cuore. Lulù mi manca, sono innamorato.  È raro trovare un’anima così pura. La cosa più bella che mi ha regalato sono i suoi sguardi e la voglia che ha di starmi vicino. Mi ha ridato l’energia per rimettermi in gioco”. L’ormai ex gieffino non aspetta altro che poter rivedere e riabbracciare la ragazza con la quale ha intenzione di proseguire la storia lontano dalle telecamere e di fare sul serio. Nel corso degli ultimi giorni trascorsi nel Grande Fratello Vip 6 il triestino ha parlato addirittura di una probabile convivenza a Roma con la sua amata.

Il percorso di Manuel nel GF Vip 6

Ma il cammino di Bortuzzo non è stato caratterizzato solo dall’amore verso Lucrezia. Il nuotatore ha stretto una bellissima amicizia con l’altro sportivo della casa, Aldo Montano. Inoltre, alla conduttrice Silvia Toffanin, Manuel ha confessato di aver combattuto contro varie fragilità mentali nel loft di Cinecittà, sentendosi un peso, in più di una circostanza a causa della sua disabilità e non sempre veniva compreso dagli altri inquilini. “All’inizio tenevo tutto dentro, ma poi ho capito che puoi condividere i tuoi problemi con chi ti dà amore. Adesso niente mi fa più paura”, ha affermato.

La vita di Manuel non è più la stessa da quando un colpo di pistola lo ha raggiunto a bruciapelo la notte del 3 febbraio del 2019. Una tragedia che non ha scalfito la sua voglia di lottare:“Non mi chiedo il perché di quello che è successo. Per i miei aggressori provo pietà. Sono persone che si commentano da sole. In questi casi l’indifferenza è la migliore arma che si possa utilizzare”.

Anche nei momenti più difficili il triestino non ha mai abbandonato la passione per il nuoto e oggi si dice ancora più determinato a centrare l’obiettivo di partecipare alle prossime Paralimpiadi: “È un sogno che aspetta di essere raggiunto, voglio provarci!”

 

 

 


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