Lun. Nov 7th, 2022

Laureata in storia dell’archeologia e dell’arte Raffella Garritano, conosciuta come @lellaprofile su Instagram, è la creatrice di SDA “ Stories dell’arte”. La passione, la curiosità e l’amore per l’arte condivisa, le ha permesso di ottenere un feedack molto positivo da parte dei suoi followers. Tra i suoi seguaci un pubblico molto vasto che le ha permesso di migliorarsi e andare avanti nel suo percorso di proporre la sua conoscenza in ambito artistico. Tra luoghi del cuore, l’amore per la fotografia e social.

D: Raffaella, cosa rappresenta essere una divulgatrice e una ricercatrice d’arte?

R: Essere considerata una divulgatrice per me rappresenta sicuramente un punto di arrivo e allo stesso tempo di partenza. Ho sempre amato condividere quello che ho imparato mossa dalla passione per quello che studio. Non mi considero una ricercatrice, non nel senso canonico del termini, in Italia fare ricerca è un percorso tortuoso e non accessibile a tutte le persone che vorrebbero dedicare la propria vita a questo scopo.

D: I tuoi studi e le tue ricerche come si strutturano?

R: Le SDA (stories dell’arte) nascono proprio dal fatto che spesso mentre affronto delle ricerche per motivi di studio mi imbatto in aneddoti e curiosità che non possono trovare un posto vero e proprio nell’esposizione dell’argomento. Eppure, queste storie, meritano di più che finire a piè di pagina nelle note. È per questo che ho deciso di iniziare a condividerle, per farle conoscere.

D: Proponi le tue competenze culturali in un ambiente social e dinamico. Che feedback hai ricevuto da chi ti segue?

R: Ho da subito ricevuto un feedback molto positivo, che mi ha spronato ad andare avanti e fare sempre meglio. Inaspettatamente ho notato che il pubblico che avevo era molto vasto e negli anni oltre ad avere un confronto molto stimolante con le persone che mi seguono sono riuscire anche a costruire veri e propri rapporti di amicizia e benevolenza. Per me questo è il più grande valore aggiunto del mio lavoro sui social.

D: Musei civici, bistrot, ma anche la riscoperta dell’antiquariato. Il tuo sempre essere un mondo molto personale fatto non solo di cultura. Coltivi altre passioni collaterali?

R: Sono sempre stata una persona molto curiosa, mi piace arrivare al cuore delle cose, capire le dinamiche sociali ed antropologiche che hanno spinto le ciclicità a creare manufatti, a conservare immagini e come tutto questo si riversa nella cultura visiva oggi. Ho tante passioni, prima tra tutte la fotografia, nata per gioco quando da bambina mi regalarono una macchina fotografica giocattolo.

D: Il tuo luogo del cuore preferito ?

R: Sono una persona affezionata a moltissimi luoghi ma uno tra tutti è la piazzetta del duomo di Amalfi, ho moltissimi bei ricordi e mi piace sempre tornarci. Lo trovo un concentrato di bellezza che anche se un po’ inflazionato riesce sempre a stupirmi.

Sergio Cimmino


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