“Sabotate con grazia” di CHEAP: mostra che educa alla rivoluzione “gentile”


Per NonSolo.TV non sei un numero.

E per questo proviamo ancora a fare una cosa che oggi sembra quasi fantascienza: scrivere articoli pensati per esseri umani e non soltanto per gli algoritmi.

Se apprezzi questo approccio, puoi:



Dal 6 ottobre al 17 dicembre 2023 tra gli spazi del Mambo, museo di arte moderna di Bologna, è esposta Sabotate con Grazia di CHEAP, progetto indipendente che promuove la Street Art nato a Bologna nel 2013. Una mostra che insegna attraverso i linguaggi moderni dell’arte urbana ad una rivoluzione fatta con “gentilezza” e quindi senza sabotare o distruggere. Dalle immagini di nudo misto a maschile e femminile (in alcuni casi ermafrodita), al femminismo delle Guerrilla Girls, fino ad arrivare alle immagini politiche, come i funerali di Togliatti e il tutto espresso attraverso i colori e le linee pulite fino all’esposizione di argomenti complessi e problematici ancora oggi attuali come la guerra e la pandemia.

La forza evocativa della mostra è data anche dalle frasi e parole, tra cui “agitatevi”, “reclaim our night” or “reclaim our city” come invito ad avere il coraggio di tirare fuori ogni spirito di ribellione e di rivoluzione che alberga dentro di ogni essere umano che lotta per affermare e difendere i propri diritti e idee. Oggi, sicuramente è uno spirito molto comune e soprattutto grazie a questa mostra insegna a tirarlo fuori ma con gentilezza e senza generare “chiasso” e violenza come spesso è accaduto. Evocative le parole dell’anonimo iraniano riguardo il Buio dell’epoca difficile che sta attraversando il suo paese: “Ci hanno abituato a pensare all’oscurità come luogo pieno di pericoli, ma il buio può essere spazio di libertà, lisergia e ugualianza”.

Sicuramente, una mostra come quella di CHEAP è la vera e propria rappresentazione di una città femminista, inclusiva e intersezionale come Bologna. Una città che ha allargato gli orizzonti e rotto le barriere culturali e sociali, che separano le persone in base al sesso, etnia, politica e religione.