Mar. Gen 30th, 2024

Ribaltato completamente il genere horror, nel 1968, George A. Romero diede inizio al filone degli zombie dirigendo “La notte dei morti viventi”. Cinque anni dopo, Romero fu avvicinato dalla Lutheran Society per realizzare un film educativo sul cattivo trattamento degli anziani nella società. Il risultato fu “The Amusement Park,” il suo unico lavoro commissionato, con una sceneggiatura firmata da Walton Cook. Ecco la storia di questa fantastica pellicola.

The Amusement Park, un film inquietante

La pellicola, ritenuta così inquietante dalla Lutheran Society da non essere mai distribuita, è emersa solo 48 anni dopo, svelando un lato poco noto del regista. Suzanne Desrocher-Romero, vedova di Romero e presidente della fondazione a lui dedicata, sottolinea che il film era stato “accantonato” più che “perduto.”

Il film era stato praticamente dimenticato fino al 2017, quando una copia in 16 millimetri è emersa poco prima della morte di Romero. Suzanne, che non ne era a conoscenza, ha ricevuto una copia da un’amica programmatrice al Torino Film Festival. La visione del film, poche settimane prima della morte di Romero, ha sorpreso Suzanne per la sua unicità e rilevanza ancora attuale.

La trama dell’horror di Romero

Il film, della durata di 53 minuti, presenta Lincoln Maazel come protagonista. Inizia con Maazel che si rivolge direttamente al pubblico per poi trasformarsi in un anziano insanguinato in un parco di divertimenti. Il racconto ruota attorno agli abusi subiti dagli anziani nel parco, offrendo una metafora della vita con situazioni grottesche e perturbanti.

“The Amusement Park” si rivelò troppo disturbante per la Lutheran Society, che decise di non rilasciarlo. Suzanne, presidente della George A. Romero Foundation, ha affermato che persino il dipartimento di gerontologia dell’Università di Pittsburgh trovò il film “troppo tagliente” quando le fu presentato.

La fama a posteriori del film

Suzanne ha fondato la George A. Romero Foundation dopo la morte del marito, con l’obiettivo di restaurare “The Amusement Park” e reintegrare questo tassello dimenticato nella filmografia di Romero.


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