Est – Dittatura Last Minute, qual è la storia vera dietro il film? Come finisce?

19 Febbraio 2024 Off Di Alessia D'Anna
Est – Dittatura Last Minute, qual è la storia vera dietro il film? Come finisce?

Il film “Est – Dittatura last minute,” diretto da Antonio Pisu e con la partecipazione di Lodo Guenzi, Matteo Gatta, e Jacopo Costantini, ha conquistato numerosi riconoscimenti, tra cui i prestigiosi premi del Nastro D’Argento nella categoria “Giovani.” Quale sarà la storia vera che si nasconde dietro la pellicola?

La storia vera di Est – Dittatura last minute

L’acclamato regista Oliver Stone ha descritto il film come “Bello, semplice, avvincente,” aggiungendo il suo plauso alla produzione cinematografica.

Il cuore della storia si concentra su tre amici, Pago, Rice, e Bibi, interpretati rispettivamente da Matteo Gatta, Lodo Guenzi e Jacopo Costantini. Ispirato al racconto “Addio Ceausescu” di Maurizio Paganelli e Andrea Riceputi, il film narra il viaggio epico dei tre partiti da Cesena nell’ottobre 1989. Un viaggio destinato a diventare indimenticabile, ma per ragioni diverse per ognuno di loro.

La trama

Con uno spirito avventuroso, Pago, amante dell’avventura, Rice, appassionato di mercatini e videocamera sempre pronta, e Bibi, il più ingenuo del trio, partono con destinazione Budapest. Tuttavia, appresa la notizia dell’imminente crollo del regime sovietico, decidono di virare verso la Romania, ancora sotto la dittatura di Ceausescu. Qui, incontrano Emil, un fuggitivo romeno, che chiede loro un favore cruciale: consegnare una valigia alla sua famiglia rimasta intrappolata nel regime.

Se inizialmente rifiutano, i ragazzi si ritrovano con una valigia extra alla dogana. Temendo il carcere, ricorrono alla corruzione della guardia, con due salami e due bottiglie di lambrusco.

Giunti a Bucarest, trovano la valigia vicino a un ristorante, dove una cantante malinconica li fa riflettere sul suo prezioso contenuto. La valigia contiene cibo, vestiti e caffè, oggetti comuni diventati un lontano ricordo sotto il regime di Ceausescu. La cantante mette in discussione la superficialità dei ragazzi rispetto a quegli oggetti e il loro significato.

Il finale

Tornati a Cesena, consapevoli di aver vissuto un’esperienza straordinaria, i tre amici assistono alla fine della dittatura di Ceausescu nel dicembre 1989. I loro ricordi in Romania, tra le difficoltà del popolo e le sfide incontrate, diventano parte di una pagina importante della loro vita.