Chi era Lina Bernardi, attrice nota nei primi anni 2000: da vivere, Centovetrine a Pupi Avati

Nella notte del 13 gennaio 2026, è scomparsa all’età di 88 anni Lina Bernardi, attrice amatissima di teatro, cinema e televisione, conosciuta al grande pubblico anche per i suoi ruoli nelle soap televisive dei primi anni 2000 Vivere e Centovetrine. Lina, nata il 5 settembre 1938 a Latina, combatteva da diversi anni contro una malattia, circondata dall’affetto dei figli Eleonora e Manuel e dei suoi cari.

L’attrice, figura di grande personalità e forza, seppe imprimere al suo lavoro una passione e una determinazione fuori dal comune. Il suo carattere forte e indipendente si rifletteva sul palcoscenico, dove era capace di incantare e scuotere il pubblico con la stessa intensità. Lina affrontò con grande determinazione ruoli importanti e collaborazioni prestigiose con alcuni dei più grandi registi italiani, come Marco Ferreri in Storia di Piera, Pupi Avati in Storia di ragazzi e ragazze, Silvio Soldini in Pane e tulipani, Gabriele Muccino in L’ultimo bacio, Matteo Garrone in L’imbalsamatore e Sergio Castellitto in Non ti muovere. Negli ultimi anni partecipò anche a progetti più recenti, come Youtopia e Daitona.

Non meno importante è stato il suo impegno sociale e didattico: Lina mise spesso la sua arte al servizio dei giovani, sensibilizzandoli contro le tossicodipendenze e la violenza sulle donne, e insegnando recitazione e dizione in numerose scuole di teatro, anche a Latina. Tra i suoi allievi figurava Clemente Pernarella, che ricorda la sua insegnante come un “ciclone inarrestabile”, capace di trasmettere amore per il teatro e passione per l’arte della scena.

Il teatro è stato il cuore pulsante della sua carriera. Il suo monologo Mamma eroina di Maricla Boggio, rappresentato per 31 anni, resta il suo cavallo di battaglia. Lina Bernardi lasciò un segno indelebile anche tra i bambini dell’Asilo San Marco, che negli anni Ottanta parteciparono alle recite da lei seguite e poi portate sul palco del Teatro Moderno.

In televisione brillava nelle fiction e nelle soap, con il ruolo di Sophie Rousseau in Centovetrine, mostrando lo stesso impeto e la stessa dedizione che l’avevano resa straordinaria sul palco. Colleghi e amici la ricordano con affetto e gratitudine: Clemente Pernarella parla di lei come della prima persona a farlo innamorare del teatro, mentre Luciano Melchionna la definisce la sua “folle, straordinaria, adorata e ‘odiata’ attrice e pigmaliona”.

Latina perde oggi una delle sue artiste più celebri, un’attrice a tutto tondo che seppe unire sempre il talento, passione e orgoglio per la propria città di origine.


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