Chi è Senhit, la vincitrice del Festival di San Marino che va all’Eurovision per la terza volta

La vittoria al San Marino Song Contest 2026 ha riportato sotto i riflettori europei una figura che, in realtà, con l’Eurovision ha un rapporto di lungo corso: Senhit. La cantante italiana, nata a Bologna da genitori eritrei, rappresenterà di nuovo la Repubblica del Titano all’Eurovision Song Contest 2026 con il brano Superstar, realizzato insieme a Boy George.

Per lei sarà la terza presenza sul palco dell’Eurovision come interprete, dopo le partecipazioni del 2011 e del 2021. In mezzo c’è anche una curiosità: nel 2020 era stata già selezionata per la gara con la canzone Freaky!, ma quell’edizione fu cancellata (ricordiamo ahinoi) a causa della pandemia.

La vittoria nel contest sammarinese – arrivata grazie al voto della giuria nella finale del Teatro Nuovo di Dogana – segna quindi una sorta di ritorno a casa: non solo perché Senhit è ormai una veterana della manifestazione, ma perché la sua carriera negli ultimi anni si è intrecciata in modo sempre più stretto con il mondo eurovisivo.

Un percorso tra musical, pop internazionale e identità culturale: la storia di Senhit

Classe 1979, Senhit Zadik Zadik è cresciuta tra Bologna ed Eritrea, un doppio orizzonte culturale che ha segnato fin dall’inizio la sua identità artistica. Lei stessa racconta spesso (anche nel suo stilosissimo sito, da cui abbiamo preso una buona parte delle info che potete leggere in questo post) come quell’infanzia divisa tra luoghi e storie diverse abbia contribuito a costruire un’immagine creativa difficilmente incasellabile.

Prima di affermarsi come cantante pop, il suo percorso passa dal teatro musicale internazionale. Negli anni Duemila è protagonista in produzioni importanti come Il Re Leone della Disney in Germania, Hair in Svizzera e lo spettacolo Il grande campione di Massimo Ranieri. È lì che impara a dominare il palcoscenico e a costruire una presenza scenica molto riconoscibile.

Parallelamente prende forma anche la carriera discografica. Il primo album arriva a metà anni Duemila con la produzione artistica di Gaetano Curreri e Saverio Grandi, nomi storici della musica italiana. Nel tempo la sua discografia si arricchisce di singoli e progetti sempre più orientati verso il pop internazionale.

Senhit e il legame con l’Eurovision

Il primo capitolo eurovisivo si apre nel 2011, quando San Marino la sceglie per rappresentare il Paese a Düsseldorf con il brano Stand By. Non riesce ad accedere alla finale, ma quella partecipazione segna l’inizio di un rapporto destinato a continuare.

La seconda esperienza arriva nel 2021 con Adrenalina, una performance che vede anche la partecipazione del rapper statunitense Flo Rida. In quell’occasione San Marino raggiunge la finale, piazzandosi poi al 22º posto (nonostante il risultato, i fan continuano a ricordare la canzone con affetto e il featuring è diventato quasi memistico, anche a giudicare da alcuni commenti presenti sul web: “imagine waking up from a 1 year coma to see everyone wearing masks & San Marino sending Flo Rida to Eurovision”).

Negli anni successivi Senhit rimane molto legata all’ambiente eurovisivo: nel 2025 torna infatti alla manifestazione come spokesperson e ambasciatrice per San Marino, ruolo che consolida ulteriormente il suo profilo internazionale.

E adesso il legame con Eurovision è destinato a consolidarsi ulteriormente grazie a Superstar, il brano con cui Senhit ha conquistato il San Marino Song Contest 2026. La canzone vede la collaborazione di Boy George, che figura come coautore e produttore e partecipa anche con un cameo vocale (dopo Flo Rida, con Senhit solo grandi nomi).

La finale, condotta da Simona Ventura, ha visto in gara 21 artisti provenienti da 14 Paesi diversi. La giuria – presieduta da Federica Gentile – ha premiato Senhit, consegnandole il pass per rappresentare nuovamente San Marino alla competizione europea in programma a Vienna nel maggio 2026.

Senhit, un’artista che va oltre la musica

Negli ultimi anni Senhit ha progressivamente ampliato il suo ruolo nel mondo creativo. Non si presenta più soltanto come cantante, ma anche come producer, direttrice creativa e ambasciatrice culturale, costruendo progetti che uniscono musica, immagine e storytelling.

È un approccio che riflette bene il suo percorso: una carriera costruita tra musical, pop internazionale e identità multiculturale, in cui ogni nuova apparizione – Eurovision compreso – diventa una piattaforma per raccontare qualcosa di più ampio della semplice canzone.

Gustosa curiosità finale, a testimonianza del background variegato di Senhit (che nei primi album si firmava senza h): secondo quanto leggibile online, sebbene non ci siano prove al di là di qualche articolo in merito, avrebbe un passato anche da calciatrice di discreto livello (e anche per questa ragione nell’ormai lontano 2004 la Panini ha prodotto il suo singolo ‘La cosa giusta’ e in seguito distribuito in edicola il suo primo album Senit).


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