Lo spin-off dei Griffin dedicato a Stewie debutterà nel 2027: due stagioni per uno dei personaggi più iconici (e cattivi) della serie.
Sono passati più di venticinque anni dal debutto de I Griffin, la serie animata creata da Seth MacFarlane che dal 1999 occupa un posto stabile nell’immaginario televisivo. Lo stile è rimasto quello delle origini: satira senza filtri, ritmo serrato, flashback memorabili e un universo popolato da personaggi volutamente sopra le righe.
Al centro c’è la famiglia Griffin, probabilmente una delle più disfunzionali della televisione (anche perché, a differenza di altre, non è andata “imborghesendosi” col tempo): Peter, Lois, Meg, Chris, il cane Brian e il piccolo Stewie. Proprio quest’ultimo, nel tempo, è diventato uno dei volti più riconoscibili dell’intera serie. Un neonato con ambizioni da genio del male, inventore di tecnologie impossibili e protagonista di alcune delle gag più celebri dello show (spesso in compagnia dell’amato cane).
Non sorprende quindi che il prossimo passo dell’universo narrativo creato da MacFarlane riguardi proprio lui. È infatti in preparazione uno spin-off dedicato a Stewie, che dovrebbe debuttare nel 2027. Il progetto, secondo le informazioni diffuse, avrà una durata limitata: due stagioni, con conclusione prevista nel 2028.
Non si tratta del primo prodotto culturale legato all’universo Griffin e in particolare al più piccolo di famiglia: nel 2005 è uscito in DVD un film – La storia segreta di Stewie Griffin – poi commutata in tre puntate della quarta stagione.
Lo spin-off su Stewie: la storia partirà da una nuova scuola
La nuova serie partirà da un cambiamento nella quotidianità del piccolo Griffin. Stewie dovrà cambiare istituto e iscriversi a una guarderia molto meno prestigiosa rispetto a quella frequentata in precedenza.
Un contesto difficile, almeno per gli standard del personaggio. Ed è proprio qui che entrerà in gioco il suo lato più caratteristico: l’inventiva tecnologica. Stewie userà infatti le sue creazioni futuristiche per ribaltare una situazione che, almeno all’inizio, sembra decisamente sfavorevole.
Il personaggio ha sempre funzionato grazie a questo contrasto. Da una parte l’aspetto di un bambino di pochi mesi, dall’altra una mente iper-razionale e spesso cinica. Una combinazione che negli anni ha generato alcuni degli episodi (e degli sketch) più apprezzati della serie.
Il progetto rappresenta anche un segnale abbastanza chiaro: Stewie è il personaggio più popolare dello show, quello che più di tutti riesce a sostenere una narrazione autonoma.
Non sarebbe comunque la prima volta che l’universo dei Griffin si espande oltre la serie principale.
Il precedente spin-off e altre curiosità sulla serie
Nel 2009 Seth MacFarlane, insieme a Mike Henry e Richard Appel, lanciò infatti The Cleveland Show, spin-off dedicato a Cleveland Brown. Il personaggio lasciava Quahog per trasferirsi con il figlio a Stoolbend, in Virginia, iniziando una nuova vita dopo il matrimonio con Donna Tubbs.
La serie è rimasta in onda per quattro stagioni (più di quanto quindi dovrebbe durate lo spin-off dedicato a Stewie). Una volta conclusa, Cleveland è tornato nell’universo principale dei Griffin, riapparendo stabilmente dalla dodicesima stagione.
Dietro la lunga storia della serie animata ci sono molteplici curiosità e retroscena (di un’esistenza a tratti turbolenta).
I Griffin nacquero nel 1995, quando MacFarlane studiava alla Rhode Island School of Design.
I primi prototipi dei personaggi comparivano nei cortometraggi The Life of Larry e Larry & Steve: Larry sarebbe poi diventato Peter Griffin, mentre Steve avrebbe evoluto il proprio carattere fino a trasformarsi in Brian (personaggio che rappresenta molte delle posizioni personali di MacFarlane, in particolare l’approccio liberale e dichiaratamente ateo).
La Fox inizialmente offrì a MacFarlane solo 50.000 dollari per realizzare il pilota, che il futuro autore produsse quasi interamente da solo prima di sviluppare la serie vera e propria.
La serie, d’altro canto, ha attraversato anche diversi momenti difficili: Fox la cancellò due volte, tra polemiche e ascolti altalenanti, ma il forte sostegno dei fan – con petizioni e milioni di DVD venduti – convinse l’emittente a riportarla in onda.
Da allora lo show ha continuato a crescere fino ad arrivare alle ventiquattro stagioni (con 442 + 2 puntate all’attivo) ad oggi prodotte.
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