Per NonSolo.TV non sei un numero.
E per questo proviamo ancora a fare una cosa che oggi sembra quasi fantascienza: scrivere articoli pensati per esseri umani e non soltanto per gli algoritmi.
Se apprezzi questo approccio, puoi:
Il 1999 è stato l’anno, almeno per il sottoscritto (l’ho scritto in diverse occasioni e lo scriverò tante volte ancora).
L’anno di MTV, l’anno prima di diventare teen.
L’anno della scoperta dei video musicali in assoluto, ché ad MTV appena sbarcata nel Bel Paese faceva da contraltare l’italianissima TMC2 (l’erede di Videomusic che aveva anche un non so che di alternativo).
Le contingenze, bisogna dirlo, furono fortunate: fui fortunato a essere preadolescente in quei momenti in cui il futuro sembrava alle porte, così come quel 2000 tanto affascinante e, per alcuni, anche tanto spaventoso (il millenarismo non si chiama così per caso).
In realtà MTV sbarca in Italia alla fine del 1997 e la sua espansione, almeno fino all’avvento di internet, è costante. Insieme ai videoclip arrivano anche nuove, giovanissime celebrità: i mitici VJ.
Non presentavano canzoni, i dischi, come i DJ: loro presentavano i video musicali e venivano selezionati tra il pubblico. Mentre scrivo mi torna in mente che avrei sognato di essere VJ, quando veniva pubblicizzata con una certa costanza la possibilità di diventarne uno.
Alcuni VJ hanno avuto successo anche dopo l’epopea MTV, altri si sono dedicati alla vita privata e c’è chi invece ha continuato a lavorare nel mondo dello spettacolo, magari un po’ meno sotto i riflettori ma sempre con un microfono in mano.
È il caso di un duo di VJ che, per la mia generazione, sono state un po’ come le gemelle Kessler.
Kris and Kris, le due VJ simbolo di un’epoca
Parliamo di Kris and Kris: altrettanto bionde, altrettanto straniere e anche loro con la K.
Le nostre, però, non erano sorelle: una statunitense e l’altra canadese. Esordiscono nel 1998 alla conduzione di Dancefloor Chart (che continueranno a condurre fino al 2003), per poi passare anche ad altri programmi di MTV e, negli anni successivi, alla Rai, con qualche apparizione qua e là e perfino la partecipazione all’Isola dei Famosi 4, fino a Mediaset come opinioniste fisse di Mattino Cinque.
Quelle due VJ mi ricordavano un po’ le ragazze alla pari che mi fecero da babysitter a inizio anni ’90, forse solo più filiformi e decisamente più attraenti (anche perché poco sarei potuto essere attratto da alcuna alterità agli inizi degli anni Novanta).
E davano una ventata di internazionalità, con quegli accenti così american, a un’italietta ancora molto provinciale. In tal senso è quasi d’obbligo rivedere qualche reperto dell’epoca, come Jolly Blu – Il film degli 883, che racconta perfettamente quell’Italia di fine anni Novanta.
Dietro il loro successo c’era anche una bella storia di amicizia. Kristen Grove, nata a Pittsburgh nel 1971, e Kristen Reichert, nata a Toronto nel 1972, si conobbero a Bologna mentre lavoravano come modelle. Quando arrivò la chiamata di MTV, la produzione voleva far sostenere loro un provino separato. Ma le due avevano già deciso diversamente.
“O andiamo insieme, o niente.“
Lo hanno raccontato nel 2024, ricordando a Radio Deejay quel provino diventato ormai quasi leggendario. MTV le fece attendere ore perché non aveva nemmeno predisposto un set per due persone, ma alla fine accettò quella condizione. Una scelta che si rivelò vincente.
Negli anni successivi diventarono uno dei volti simbolo del canale, conducendo anche programmi come MTV On The Beach e MTV Select. Il loro punto di forza, hanno spiegato, non era soltanto quell’accento angloamericano che colpiva il pubblico italiano, ma anche il rapporto autentico che le univa e la spontaneità con cui affrontavano ogni diretta.
Dalla TV alla radio, fino ai progetti più recenti
Dopo gli anni d’oro di MTV la loro carriera è proseguita senza particolari interruzioni. Nel 2001 arrivano in Rai per alcuni programmi musicali legati al Festival di Sanremo e successivamente conducono CD: Live su Rai2 insieme ad Alvin.
Nel 2005 sbarcano a Radio 105, dove resteranno per oltre un decennio con il programma Kris & Love. Nel 2009 tornano anche su MTV con Crispy News, mentre tra il 2012 e il 2016 diventano opinioniste fisse di Mattino Cinque. Nel frattempo Kris Reichert porta avanti anche un percorso musicale personale, pubblicando diversi lavori discografici.
Nel 2024 sono tornate a raccontarsi ai microfoni di Radio Deejay, ospiti di Gianluca Gazzoli. Un’intervista che è sembrata quasi una rimpatriata tra vecchi amici e che ha ricordato quanto abbiano inciso sull’immaginario di chi è cresciuto negli anni Novanta.
L’ultimo progetto nato insieme è stato Music Mirrors, un podcast in cui utilizzavano la musica pop come punto di partenza per parlare di relazioni, crescita personale e temi della quotidianità. Il progetto, però, sembra non essere andato oltre il 2024 e, almeno pubblicamente, non risultano nuovi episodi o iniziative condivise.
Che fine hanno fatto oggi Kris and Kris?
Se è vero che televisivamente le loro apparizioni sono diventate molto più rare, sarebbe sbagliato dire che siano sparite.
Entrambe continuano infatti a essere presenti sui social network, dove aggiornano con una certa regolarità i loro follower, condividendo momenti di vita privata, ricordi della loro carriera e nuovi progetti personali (anche ben distanti dallo spettacolo – Kristen Grove lavora come private advisor e pare abbia a che fare col biohacking).
Ed è forse questo il miglior destino per le icone di una generazione: non essere continuamente sotto i riflettori, ma riaffiorare ogni volta che qualcuno torna a parlare di quegli anni.
Per chi è cresciuto tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila, Kris and Kris continueranno a rappresentare molto più di due semplici VJ. Erano il volto di una MTV che oggi non esiste più, quella dei videoclip, delle classifiche dance, dei pomeriggi davanti alla televisione e della sensazione che il mondo fosse improvvisamente diventato molto più grande.
E forse è anche per questo che, a distanza di quasi trent’anni dal loro debutto, basta rivedere uno spezzone di Dancefloor Chart per ritrovarsi d’un tratto in quel magico 1999.