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E per questo proviamo ancora a fare una cosa che oggi sembra quasi fantascienza: scrivere articoli pensati per esseri umani e non soltanto per gli algoritmi.
Se apprezzi questo approccio, puoi:
OnlyFans può servire a vendere contenuti sensuali (sensuali per usare un eufemismo). Può diventare una specie di social network con accesso riservato a certi contenuti. In alcuni casi, invece, può comparire sulla divisa di un tennista esattamente come qualsiasi altro sponsor (o fungere sì da sponsor, ma attraverso la distribuzione di contenuti).
Negli ultimi anni la piattaforma ha reclutato atleti e personaggi dello sport molto diversi tra loro, cercando di allontanarsi – almeno in parte – dall’immagine di sito dedicato esclusivamente ai contenuti per adulti. Una strategia che incontra una necessità concreta ed evidenzia una problematica reale: al di fuori di una ristretta cerchia di campioni milionari, vivere di sport può essere molto più complicato di quanto appaia dall’esterno.
Allenatori, preparatori, trasferte, attrezzatura e fisioterapia hanno costi elevati e le sponsorizzazioni tradizionali a volte non toccano gli “sport minori” (laddove intendiamo gli sport che non siano il calcio – e non diamo ovviamente un giudizio di valore). Così OnlyFans permette agli atleti di monetizzare direttamente il proprio pubblico, scegliendo cosa pubblicare e quanto far pagare.
Non tutti lo fanno nello stesso modo. C’è chi vende immagini più esplicite, chi mostra semplicemente allenamenti e vita privata e chi viene pagato dalla piattaforma per promuoverne il marchio. I sette casi che andremo a vedere assieme mostrano quanto sia diventato ampio il fenomeno.
Arina Rodionova
Nata in Russia e cittadina australiana dal 2014, Arina Rodionova ha raggiunto nel febbraio 2024 la posizione numero 97 della classifica WTA, il miglior risultato della sua carriera.
La tennista ha annunciato l’apertura del proprio profilo OnlyFans nel gennaio 2025, poco dopo l’eliminazione nelle qualificazioni degli Australian Open. La notizia ha attirato ulteriore attenzione perché arrivata nello stesso periodo dell’annuncio della separazione dall’ex giocatore di football australiano Ty Vickery.
Rodionova non è stata la prima tennista a entrare sulla piattaforma e, naturalmente, non può più essere definita “l’ultima” in senso assoluto. Era semplicemente il nome più recente tra quelli citati dalla stampa all’inizio del 2025.
Alexandre Müller
Il caso più interessante (e con più sfaccettature) è probabilmente quello di Alexandre Müller. Il tennista francese non ha soltanto aperto un account: OnlyFans è diventato uno dei suoi sponsor.
La collaborazione è iniziata all’inizio del 2024, anche se ha ottenuto molta più visibilità durante gli US Open dello stesso anno. Müller ha spiegato che il denaro ricevuto gli permette di pagare gli allenatori e di portare più spesso con sé il preparatore atletico durante i tornei.
Il suo profilo è dedicato principalmente al tennis, agli allenamenti, ai viaggi e alla vita fuori dal campo. Non significa necessariamente che ogni contenuto sia privo di malizia – la descrizione scelta dal francese, “il tennista professionista più sexy”, non pare del tutto casuale – ma la collaborazione nasce prima di tutto come forma di sponsorizzazione sportiva.
Müller ha anche indossato cappellini e abbigliamento con il logo OnlyFans, quando i regolamenti dei tornei glielo hanno consentito. In questo caso il “sito blu” svolge praticamente lo stesso ruolo di un marchio di orologi o di un’azienda automobilistica – solo con qualche sopracciglio sollevato in più.
Nick Kyrgios
Nick Kyrgios è arrivato su OnlyFans nel dicembre 2023, aprendo un profilo gratuito. L’australiano aveva promesso contenuti dietro le quinte, consigli sul tennis e frammenti della propria vita lontano dai campi.
La scelta era coerente con un personaggio che non ha mai separato troppo rigidamente lo sport dallo spettacolo. Secondo Kyrgios, oggi agli atleti non basta presentarsi in campo: devono produrre e possedere direttamente i propri contenuti.
Il suo account non nasce quindi come una seconda carriera erotica, ma come un altro canale attraverso il quale controllare la propria immagine e parlare ai tifosi senza passare dai media tradizionali.
Douglas Costa
Nell’agosto 2024 è arrivato anche Douglas Costa, ex calciatore di Juventus, Bayern Monaco e nazionale brasiliana.
Il suo profilo era inizialmente gratuito e conteneva soprattutto fotografie della carriera calcistica e video di allenamenti di boxe. Costa aveva presentato l’iniziativa come un modo per offrire ai sostenitori materiale esclusivo e costruire un rapporto più diretto con loro.
La sua presenza dimostra che OnlyFans non guarda soltanto agli sport individuali e agli atleti con difficoltà economiche. Un calciatore con milioni di follower può servire alla piattaforma per raggiungere un pubblico nuovo; al calciatore, invece, offre la possibilità di trasformare quella popolarità in un canale personale potenzialmente redditizio. (E dire che con quello che guadagnano i calciatori non sembra esattamente una necessità).
Alysha Newman
La canadese Alysha Newman, bronzo nel salto con l’asta alle Olimpiadi di Parigi 2024, utilizza OnlyFans dal lontano 2021.
Sul proprio profilo ha pubblicato contenuti legati agli allenamenti, alla nutrizione e alla vita da atleta, insieme a immagini più sensuali. Durante i Giochi di Parigi la sua pagina ha ottenuto enorme visibilità, alimentata anche dalla celebrazione con un twerking dopo il salto da 4,85 metri che le consegnò il bronzo e il record canadese.
Newman ha spiegato di aver cercato una soluzione alla fragilità economica dello sport olimpico. Una medaglia può rendere un atleta famoso per qualche giorno, ma non garantisce automaticamente entrate sufficienti per sostenere altri quattro anni di preparazione.
Lisa Buckwitz
Nemmeno una medaglia d’oro olimpica mette necessariamente al riparo dai problemi economici. La bobbista tedesca Lisa Buckwitz, campionessa nella gara a due a Pyeongchang 2018, ha iniziato una collaborazione con OnlyFans alla fine del 2024.
Buckwitz ha utilizzato i ricavi e la sponsorizzazione della piattaforma per finanziare la propria squadra e la preparazione verso le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Una stagione di bob può richiedere oltre 50.000 euro tra materiali, trasferte, allenamenti e compensi per gli altri componenti del team – e da qualche parte questi soldi si devono prendere.
I suoi contenuti riguardano soprattutto preparazione atletica, alimentazione e vita dietro le quinte. Buckwitz ha escluso di voler pubblicare materiale pornografico (ma, come stiamo vedendo, nessuno degli atleti si spinge a tanto), pur non rinunciando a immagini più audaci. In tal senso, bisogna ricordare come in precedenza abbia anche posato per l’edizione tedesca di Playboy.

Liz Cambage
Il nome associato alle cifre più sensazionali è quello di Liz Cambage, ex cestista australiana e quattro volte All-Star nella WNBA.
Cambage ha dichiarato di aver guadagnato nella prima settimana su OnlyFans più di quanto avesse incassato durante tutta la propria carriera nella lega statunitense. Diversi articoli hanno trasformato questa frase nell’affermazione secondo cui avrebbe ottenuto 1,5 milioni di dollari in sette giorni.
Non è così, o almeno non esistono elementi sufficienti per sostenerlo. La cifra di circa 1,5 milioni viene generalmente indicata come guadagno annuale ottenuto attraverso la piattaforma. Il confronto con la prima settimana deriva invece da una dichiarazione separata della stessa Cambage e rimane difficile da verificare in assenza di dati contabili.
Il senso generale, però, non cambia: una cestista arrivata ai massimi livelli ha trovato nella vendita della propria immagine entrate nettamente superiori a quelle ottenute giocando (ed apre la questione salariale specialmente per quanto riguarda la parte femminile dello sport – ché non immaginiamo un giocatore di NBA “costretto” ad iscriversi a OF – anche perché se si iscrivesse non siamo certi avrebbe lo stesso riscontro in termini di pubblico di un’atleta).
OnlyFans e gli atleti: non esiste un solo modello
Racchiudere tutti questi casi sotto l’etichetta di “sportivi che si spogliano online” sarebbe comodo, ma poco preciso.
Alcuni atleti vendono contenuti sensuali o espliciti. Altri aprono pagine gratuite per pubblicare materiale esclusivo. Altri ancora diventano ambassador e ricevono da OnlyFans una vera sponsorizzazione, senza trasformare il proprio profilo in un account per adulti.
La piattaforma, da parte sua, prova da tempo a diversificare la propria offerta attraverso sport, fitness e OFTV, il servizio video accessibile gratuitamente. L’associazione con i contenuti erotici rimane fortissima e parlare di uno stigma ormai superato sarebbe prematuro.
Resta il dato economico. Il professionismo sportivo genera miliardi, ma li distribuisce in maniera molto diseguale. OnlyFans si è inserita proprio in quello spazio: da una parte atleti con un pubblico che non sempre riescono a monetizzare, dall’altra un’azienda desiderosa di dimostrare di poter ospitare qualcosa di diverso (e chissà se riuscirà mai ad emanciparsi dall’immagine erotica che oggi la connota).