Di dov’è TonyPitony? La verità svelata da Fiorello alla prima in Rai

Tutti pazzi per TonyPitony, ma di dov’è l’artista che è diventato virale (che termine fastidioso ormai) negli ultimi giorni?

Fino a qualche giorno fa, ne avevo letto forse di sfuggita.

Poi, come funziona con queste cose, ne ho iniziato a leggere dappertutto.

Ma tutto è iniziato da quei trend setter un po’ fasci de Il Blast.

TonyPitony è poi appunto iniziato ad apparirmi dappertutto: ho visto (un paio di secondi, il limite della mia attenzione) un video di uno YouTuber attempato che criticava l’eventuale genialità di TP; ho visto che dedicavano a TP video i due youtuber che fanno le reaction legate al mondo del rap e si sentono i più sagaci; e mi è apparsa nella timeline del mio account fake di Facebook la performance del Nostro durante i provini di X Factor del 2020 o giù di lì, con una geniale (quella sì) versione gorgogliata – neomelodica di Hallelujah (snobbata da Manuel Agnelli – che collera Manuel, quasi torno quello che odiava gli Afterhours per partito preso perché era un po’ fintint).

E lì mi è stato impossibile non notare il pattern.

Ma di dov’è TonyPitony?

Ma io qui voglio rispondere alla domanda che ho visto circolare su Google.

Classe 1996 (o così se la rappa nella intro de Nel 2067), è evidenziato qua e là che TonyPitony è siciliano (lo scrivono anche i camerati de Il Blast).

Ma di dov’è esattamente, ché la Sicilia è grande – siamo 5 milioni siamo una nazione (come recitava lo slogan elettorale di un candidato alle regionali di qualche tempo fa)?

Pensavo fosse catanese da una serie (in realtà alcune le ho dimenticate e di altre non son certo: si parla di ossa grosse in tutto il Bel Paese quando ci si giustifica della propria grassezza?) di spie linguistiche, non ultima quella legata all’omosessualità in Giovanni:

Come fanno
I puppi aricchionflash

Puppo, come omosessuale, si dice solo a Catania.

E poi il riferimento culturale di TonyPitony è chiaramente un altro Tony etneo, il compianto BriganTony, Maestro giusto subito dopo Battiato, di cui TonyPi è degno epigono.

L’immagine che segue, quindi, è sbagliata

Corretta piuttosto è la seguente

In realtà poi ho scoperto la verità da Fiorello, che è di Augusta – ridente cittadina provincia di Siracusa ma molto vicina a Catania.

Fiorello che lo ha endorsato in maniera clamorosa nella prima apparizione della Rai del Nostro (in videochiamata): “In questo piattume musicale che affligge il mondo musicale italiano, svetta, illumina con sapiente genialità”.

Sì, genialmente sapiente o sapientemente geniale. Proprio TP.

Non ci scassate la minchia adesso dicendo che viviamo nella dittatura del politically correct, ah.

Ad ogni modo, ivi ho scoperto che TonyP è di Siracusa e perciò mi sbagliavo sulla sua catanesità ma non me la sento di modificare il finale che avevo già scritto.

Non ho capito se lo apprezzo o meno, ma in quanto catanese adesso non voglio disprezzarlo perché poi sembrerei il tipico catanese che va contro i suoi concittadini perché hanno successo mentre io lavoro in ufficio (e il mio capo lo ammazzo) – ma per certo sa cantare eppoi piace a Fiorello, quindi chi sono io per eventualmente criticarlo.

Con piacere lo ospiterei nel mio umile podcast ma forse anzi sicuramente è troppo tardi – sebbene c’abbiamo anche la connection FantaSanremo (lui ha fatto l’inno per la versione di quest’anno noi la penultima puntata).


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