Tremate, tremate, le streghe son tornate… così recitava una vecchia filastrocca per bambini, poi divenuta slogan del movimento femminista negli anni ’70.
Passa un 30ennio e nel 2002 un gruppo punk rock italiano decide di citare, la filastrocca e le femministe. Più le femministe che la filastrocca, a giudicare dalle fattezze da fattucchiere della band (Le Bambole di Pezza, una girl band declinata in salsa punk, roba notevole) e dal testo – di cui riportiamo uno spezzone, quello che più colpiva lo scrivente:
Tremate che le streghe son tornate
Fuman marija ed erbe prelibate
Se vuoi volare lasciati andare
Tu vieni qua il viaggio può iniziare
Erano – per lo scrivente – gli anni dell’impegno politico nonostante la repressione genovese avesse appena dato il via alla scomparsa del movimento, gli anni delle erbe prelibate, gli anni di Rock TV.
Lanciata nel 2001 (da Gianluca Galliani, scopro ora – il figlio di Adriano AD del Milan, non esattamente un habituè del Leoncavallo) l’emittente propone musica alternativa a gogo (in gran parte rock, se non solo rock, ça va sans dire), portando alla fama mainstream personaggi come Pino Scotto – che di Rock TV è uno dei volti più noti (e continua ad esserlo, a quanto pare).
Ricordo che in quegli anni di erbe prelibate – nei lunghi pomeriggi dove avrei fatto qualsiasi cosa (anche dedicarmi a sessioni onanistiche dinnanzi ai videoclip nell’epoca in cui il porno sul web era roba da eMule) piuttosto che aprire un libro di scuola – Rock TV era uno dei canali su cui mi soffermavo di più, anche perché Hip Hop TV – dedicato al mio genere musicale di riferimento degli anni a venire – arriverà solo nel 2008 quando sarò grandicello.
L’epopea di Rock TV continua fino al 2016 su SKY, quando il canale – nel capodanno – lascia il satellite (per poi tornare su Samsung TV e sul web).
E le bambole di pezza?
Il ritorno delle Bambole di Pezza, all’assalto del mainstream
Le streghe tornano, quindi, nel 2021. Ed è un ritorno assolutamente mainstream: dopo aver fatto parte del roster dell’etichetta punk True Records, le BDP tornano nel 2021 con una nuova formazione – un po’ ringiovanita e forse meno antagonista (non sappiamo quanto fossero antagoniste, non sappiamo quanto lo sono adesso; sappiamo solo che il video de Le Streghe riecheggi atmosfere da CSOA).
E le etichette attraverso cui passano sono il massimo dell’industria culturale: Universal, Sony ed EMI – con cui approdano a Sanremo.
Dopo il tentativo con La Sad (fatta da tre giovani il cui background non era solo punk e che nel 2003 erano cgiovanissimi se non neonati) il Festival dei Fiori ci riprova.
Dopo la mainstreamizzazione del rap e in attesa di quella del reggae (sento nell’aria che sta tornando il momento delle dancehall) il punk rock riuscirà ad essere rilanciato / sdoganato?
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