Obsession diventerà una serie? L’idea di Curry Barker dopo il successo del film horror

Con un budget di meno di un milione di dollari, è riuscito ad ottenere al box office in tutto il mondo quasi 150 milioni. Un vero e proprio successo, non c’è che dire.

Scritto e diretto dallo youtuber americano Curry Barker, è realmente un buon horror, un film disturbante come un buon horror dev’essere. Lo scrivente ha avuto la pelle d’oca in più d’un’occasione, anche grazie all’interpretazione di Inde Navarrette nel ruolo di Nikki (un ruolo per cui ha anche ottenuto un premio a Seattle, a testimonianza che sì, la sua è stata davvero una buona performance e non solo secondo un profano pur appassionato di horror come me).

La storia del film, per chi non l’avesse vista, è semplice. Bear è un ragazzo un po’ sfigato che, entrando in un negozio di oggetti esoterici alla ricerca di un regalo per Nikki, acquista una curiosa statuetta chiamata One Wish Willow. Il gadget promette di esaudire un desiderio a chiunque lo spezzi. Bear decide quindi di usarlo per esprimere un desiderio tanto semplice quanto pericoloso: che Nikki si innamori di lui come nessuno mai.

Ma non è amore, quello che Nikki si ritrova a nutrire.

Ed eccoci qui al titolo del film “Obsession”. È un’ossessione quella che viene nutrita da Nikki, vittima del sortilegio. E sì, in questo caso il termine ossessione è perfetto, anche nel senso che hanno dato al termine gli Aventura: “No es amor. Lo que tú sientes se llama obsesión”.

Ciò che è certo è che il concept del film (per altro chiaramente debitore di tante storie che ruotano attorno ai desideri esauditi e alle loro conseguenze impreviste, dai racconti classici fino alla celebre zampa di scimmia resa popolare anche dai Simpson) è potenzialmente declinabile all’infinito: ognuno di noi ha un desiderio che vorrebbe vedere avverato, ed è potente l’idea che quel desiderio possa finire per rivoltarsi contro chi lo ha espresso.

Il successo del film e il problema della One Wish Willow

Visto il potenziale e visto il successo commerciale, è quindi emersa la voce di una possibile trasposizione del film in serie TV.

Lo stesso Curry Barker, parlando con Total Film, ha spiegato che esiste un aspetto della storia che continua a farlo riflettere. Si tratta delle regole che governano la One Wish Willow e, più in generale, dell’idea che chiunque possa esprimere un desiderio destinato a diventare realtà.

“È una sorta di buco di trama”, ha ammesso il regista. “È qualcosa a cui non mi piace pensare troppo, perché non ha molto senso che esista un mondo pieno di persone che esprimono desideri”.

Nel film viene infatti rivelato che ogni persona può utilizzare una sola volta la One Wish Willow. Una premessa che, se presa alla lettera, porta a una domanda inevitabile: come può il mondo continuare ad apparire normale?

“Se la One Wish Willow funziona davvero, e in questa mitologia funziona, e le persone stanno esprimendo desideri in continuazione, allora dovrebbero esistere draghi e ogni genere di cose assurde”, ha osservato Barker. “Invece il mondo che vediamo nel film è piuttosto normale. Quindi, in realtà, non ha molto senso”.

Il regista ha anche provato a immaginare una spiegazione. Secondo una teoria che lui stesso riconosce come imperfetta, ogni desiderio potrebbe generare una realtà alternativa in cui quel desiderio si avvera, evitando così che tutti gli effetti si accumulino nello stesso universo. Una soluzione che però presenta comunque delle contraddizioni con quanto mostrato sullo schermo.

Obsession 2 o una serie antologica?

Proprio da queste possibilità nasce l’idea di espandere il mondo di Obsession. Barker ha confermato di avere altri progetti in programma, ma non ha escluso affatto di tornare sulla One Wish Willow.

“Vedo un possibile Obsession 2, forse”, ha spiegato. “Ma ciò che mi entusiasma davvero è forse una serie antologica, con episodi da un’ora circa”.

L’idea sarebbe quella di raccontare ogni volta un desiderio diverso e le sue conseguenze. Una persona differente, una situazione differente, ma sempre lo stesso meccanismo destinato a sfuggire al controllo. In fondo è proprio questo il punto di forza del film: non tanto i personaggi specifici, quanto la premessa narrativa che li mette in moto.

Barker ha persino ipotizzato di dirigere personalmente l’episodio pilota e poi coinvolgere altri registi, lasciando che ciascuno porti la propria sensibilità all’interno dello stesso universo narrativo.

Per il momento non esiste alcun annuncio ufficiale. Tuttavia, considerando il rapporto tra budget e incassi e la natura stessa della One Wish Willow, è facile capire perché l’idea di una serie antologica stia già attirando attenzione. Ogni desiderio potrebbe trasformarsi in una nuova storia horror. E, almeno sulla carta, le possibilità sembrano praticamente infinite.


Per NonSolo.TV non sei un numero.

E per questo proviamo ancora a fare una cosa che oggi sembra quasi fantascienza: scrivere articoli pensati per esseri umani e non soltanto per gli algoritmi.

Se apprezzi questo approccio, puoi:

  • salvare NonSolo.TV tra i preferiti, come si faceva una volta;
  • seguirci sui nostri canali per non perderti nuovi approfondimenti;
  • tornare ogni tanto a trovarci, senza bisogno che sia un algoritmo a ricordartelo.