La notte degli Oscar 2026 si avvicina e, come sempre, l’attesa è altissima. La cerimonia si terrà il 15 marzo al Dolby Theatre di Hollywood — in Europa sarà già la notte del 16 — e, al di là dei pronostici sui vincitori, uno dei nomi più discussi è quello di Timothée Chalamet.
L’attore statunitense è candidato all’Oscar come miglior attore protagonista grazie alla sua interpretazione in Marty Supreme. Ma anche se la statuetta dovesse sfuggirgli, il suo percorso agli Academy Awards ha già prodotto un risultato notevole, eguagliando un primato sin qui appartenuto a un mostro sacro del cinema mondiale.
Tre nomination prima dei 31 anni: un traguardo rarissimo
Con la candidatura del 2026, Timothée Chalamet ha raggiunto la sua terza nomination all’Oscar come miglior attore. Un dato che, preso isolatamente, potrebbe sembrare semplicemente il segno di una carriera in grande ascesa ma guardato da vicino racconta qualcosa di più, perché lo mette sullo stesso piano di un erto Marlon Brando.
Chalamet ha ottenuto queste tre candidature in un arco di tempo relativamente breve e soprattutto in età molto giovane. Le prime due sono arrivate con Chiamami col tuo nome nel 2018 e con Un completo sconosciuto nel 2025; la terza, appunto, con Marty Supreme nel 2026.
Il dettaglio che rende questa sequenza davvero significativa è l’età: l’attore ha raggiunto le tre nomination a soli 30 anni. Un traguardo che nella storia degli Oscar era stato centrato finora da una sola leggenda del cinema.
Timothée Chalamet e il precedente di Marlon Brando
L’unico attore ad aver accumulato tre candidature come miglior attore in un’età così precoce era stato Marlon Brando, uno dei nomi più influenti della storia del cinema.
Brando aveva ottenuto le sue prime tre nomination grazie a tre film diventati ormai classici: Un tram che si chiama desiderio (1952), Viva Zapata! (1953) e Giulio Cesare (1954). Quando raggiunse questo traguardo aveva 29 anni e 10 mesi, quindi ancora qualche settimana prima di compiere 30 anni.
Chalamet ci è arrivato leggermente più tardi: 30 anni e 26 giorni. Una differenza minima, che lo lascia comunque vicinissimo a uno dei record più particolari della storia degli Academy Awards.
Il paragone con Marlon Brando, naturalmente, riguarda per ora soltanto questo dato statistico. Il palmarès dell’attore americano resta infatti molto distante: Brando ha ottenuto in totale sette nomination agli Oscar e ha conquistato due statuette come miglior attore.
La prima arrivò nel 1955 con La legge del silenzio, mentre la seconda sarebbe diventata una delle più celebri della storia degli Oscar grazie a Il padrino. A queste si aggiungono altre candidature importanti, tra cui quelle per Sayonara e Ultimo tango a Parigi, a testimonianza di una carriera lunga e decisiva per l’evoluzione della recitazione cinematografica.
Per Timothée Chalamet il cammino per raggiungere la grandezza di Brando è ancora lungo, ma il fatto di condividere con lui questo record mostra come l’attore classe ’95 sia uno dei più grandi della sua generazione.
Se poi la notte del 15 marzo dovesse arrivare anche la prima statuetta, la storia prenderebbe una piega ancora più interessante: Chamelet di fatto riuscirebbe ad anticipare Marlon Brando nella conquista del premio più ambito da ogni attore (Marlo Brando vinse infatti il suo primo Oscar al quarto tentativo).
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