Grande Fratello, ecco la recensione di Selvaggia Lucarelli sull’edizione in corso

13 Maggio 2018 Off Di Stefano T. Vilardo
Grande Fratello, ecco la recensione di Selvaggia Lucarelli sull’edizione in corso

Grande Fratello, la recensione di Selvaggia Lucarelli

Se Mediaset voleva un’edizione “soft” per il Grande Fratello, come era stato detto durante la ricerca della conduttrice, sicutamente non è stato centrato l’obiettico. Tra la fuga di sponsor, episodi vergognosi all’interno della casa e l’eliminazione inaspettata di Aida Nizar è diventata l’edizione del GF più commentata e criticata di sempre. L’ultima recensione arriva dal Fatto Quotidiano con la giornalista Selvaggia Lucarelli, giudice di Ballando con le Stelle, che su Facebook ha pubblicato una lunga recensione sull’edizione odierna del reality.

Il Grande fratello, nella sua prima edizione, fu un’esperienza antropologica e sociologica davvero interessante.
La bellezza dell’esperimento fu proprio nella scelta di pescare nella normalità: il pizzaiolo, la bagnina, la studentessa. Non c’erano bellezze fuori dal comune, non c’erano personalità borderline, non c’era malizia e consapevolezza di quello che sarebbe potuto esplodere una volta usciti nelle vite di ciascuno dei ragazzi.
Gli eccessi non erano dentro la casa.
Gli eccessi erano fuori. (c’è chi finì sul lastrico dopo aver guadagnato cifre folli, chi andò in depressione, chi fece calendari, chi si buttò sulla droga…)

Oggi è tutto il contrario.
I personaggi sono tutti molto lontani dalla normalità, quindi gli eccessi sono dentro la casa. Fuori, al netto di qualche ospitata durante le prime settimane dall’uscita o gossip decisi a tavolino, non succede più nulla. Nessuno guadagna più soldi in quantità e successo duraturo.

L’asticella del trash si è alzata di edizione in edizione fino ad arrivare all’ultima che è nient’altro che il prolungamento dei prodotti pomeridiani e domenicali condotti dalla conduttrice del gf. Quella che- dice- si rivolge alle donne che stirano. E non ha capito che il pubblico dei reality è quello che stira te.

(…) aggiungo che i concorrenti sono diventati tutti mediamente sgamati così come gli spettatori, specialmente quelli attivi sui social.
Questi ultimi -eroici- sono dei mastini scassacazzi, registrano, stanno svegli a guardare, scovano, notano tutto. Il grande fratello del grande fratello sono a tutti gli effetti loro. Gli spiati sono autori e conduttrici, mica i ragazzi.
E quelli rimasti indietro a 10 anni fa sono proprio gli autori e le conduttrici. Soprattutto queste ultime. Che pensano di poter conservare l’aria candida qualsiasi cosa accada. Non è più così. Da qui, un altro corto circuito.

(…)

La deriva dell’ultimo gf è tutto questo, al quadrato. E se gli sponsor, da Nintendo a tutti gli altri, per la prima volta della storia dei reality prendono le distanze dal programma che hanno sponsorizzato, Se il TELEFONO ROSA si lamenta del programma, beh, qualche domanda dovresti fartela.
Col cuore. Anzi, no: con la testa.
Perchè quella che hai deciso di rappresentare in tv non è la gente. È la tua idea di spettacolo.
E gli ascolti non sono l’assoluzione. Al limite, sono la colpa.


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