Mar. Ago 3rd, 2021

Fa molto discutere la scelta del comune di Verona di voler regalare nelle scuole il fumetto “Sergio Ramelli, quando ucciderà un fascista non era reato” di Marco Carucci e Paola Ramella, edizioni Ferrogallico.

Il comune di Verona purtroppo non è nuovo a scelte infelici  legate alla destra conservatrice e illiberale, basti ricordarsi i saluti romani fatti durante un consiglio comunale e la scelta del sindaco Federico Sboarina di voler ospitare il controverso e divisorio Congresso della famiglia, che per molte settimane ha infiammato i maggiori rotocalchi della stampa italiana

Il fumetto racconta la storia di questo giovane aderente al partito di estrema destra “Movimento Sociale Italiano” guidato da Sergio Almirante. Sergio morì il 13 marzo 1975 a seguito di un’ aggressione subita per mano di un gruppo di militanti del gruppo politico “Avanguardia operaia“, i quali erano esponenti dell’estrema sinistra di quel tempo

Il PD di Verona ha immediatamente fatto notare la propria indignazione riguardo questo fatto, scrivendo chiaramente che:

«Sergio Ramelli non viene ricordato quale vittima della violenza politica di quegli anni, sulla quale la riflessione è sempre aperta, bensì – non casualmente attraverso un fumetto – per inoculare il virus della bontà di quelle idee totalitarie e sanguinarie che il fascismo portava con sé»

Lorenzo Carbone


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Di Lorenzo Carbone

31 anni, genovese e mugugnone come è giusto che sia, insegnante di italiano, impiegato e nerd incallito. Pseudo scrittore di 3 libri.