Vittorio Brumotti aggredito a Pescara insieme alla sua troupe: “È successo un patatrac”

27 Settembre 2019 Off Di Sara Fonte
Vittorio Brumotti aggredito a Pescara insieme alla sua troupe: “È successo un patatrac”

Ennesima aggressione per Vittorio Brumotti, l’inviato di Striscia la notizia è stato aggredito ieri a Pescara insieme ai suoi operatori

Nuova aggressione per Vittorio Brumotti, il noto inviato di Striscia la notizia ieri 26 settembre è stato aggredito mentre era con la sua troupe a Pescara, nel quartiere Rancitelli.

Quando Brumotti e i suoi operatori sono arrivati nel noto quartiere dello ‘spaccio’, erano presenti anche i carabinieri per un blitz antidroga. Due donne sono state arrestate per spaccio.

Alla vista delle telecamere in molti hanno iniziato a minacciare e insultare Vittorio Brumotti e la sua troupe, hanno anche preso a calci la loro macchina. L’inviato di Striscia la notizia e i suoi operatori sono stati poi accerchiati e spintonati, è chiaro le la loro presenza lì non fosse gradita.

L’aggressione è giunta al termina a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine, sul posto sono intervenute anche alcune pattuglie della polizia.

Uno degli operatori è stato preso a calci e pugni, dopo averlo visitato i medici lo hanno dimesso con una prognosi di 15 giorni. Non è la prima volta che Brumotti viene aggredito durante i suoi servizi, ma questo non l’ha mai spinto a smettere.

Lui stesso ha raccontato come siano andate le cose durante l’aggressione a Pescara. Tramite alcune Instagram Stories ha spiegato: “Avevamo documentato il tutto, ci eravamo divertiti con tutto il rione, poi la situazione è degenerato all’improvviso: tutti si sono scagliati contro di noi ed è successo un patatrac“.

Sulla pagina web di Striscia la notizia, invece, si legge: “La folla si riversa in strada inseguendo la nostra troupe e spintonandola, accompagnando il tutto con urla e insulti. Neanche la presenza delle forze dell’ordine ha attenuato la rabbia degli abitanti della zona, che hanno inseguito un nostro operatore costretto a rinchiudersi in una macchina presa a calci. Grazie all’intervento di altre pattuglie la situazione è tornata pian piano alla normalità”.

Sara Fonte


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