Doom non delude: la gaffe del Day One non ferma il Doom Slayer

24 Marzo 2020 Off Di Lorenzo Carbone
Doom non delude: la gaffe del Day One non ferma il Doom Slayer

La saga di Doom, il celebre FPS nato nel 1993 per mano di John Carmack, John Romero e Dave Taylor è sempre stato un marchio di qualità, equiparando una grande violenza liberatoria a un gameplay semplice ma mai banale, dando una grande soddisfazione mentre si annientano frotte di demoni e non morti.

Il giorno 20 marzo di questo anno è uscito l’ultimo capitolo di questa saga “Doom Eternal“, la quale concluderà la trilogia del reboot della serie e la battaglia contro la maligna congrega dei demoni.

Il gioco si è presentato da subito estremamente giocabile e godurioso da vedere a livello grafico, con paesaggi e personaggi estremamente complessi e accattivanti, tutto questo ha reso il gioco un successo fin dal Day One, avendo ben 88mila giocatori connessi nello stesso momento, pronti a massacrare le orde gli Inferi e tutto questo è avvenuto nonostante la clamorosa gaffe che fece Bethseda (la Software House creatrice della nuova saga di Doom e di altri capolavori come Skyrim e Fallout) il primo giorno.

Doom, come ogni gioco, è protetto dal Digital rights management (gestione dei diritti digitali se tradotto in italiano, spesso abbreviato in DRM) quando il gioco è stato pubblicato sul launcher di Bethesda, la versione caricata aveva un file eseguibile privo di qualsivoglia DRM, rendendolo completamente esposto ai pirati, i quali lo hanno crackato in poco tempo, mettendo su Web una versione gratuita del gioco.

Nonostante questo, il gioco continua ad avere ottimi introiti

Ci auguriamo che Bethseda impari da questa svista.

Lorenzo Carbone

 

 


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