Il rapimento di Jimi Hendrix da parte della Mafia: ecco cosa accadde

5 Maggio 2020 Off Di Flavia Nicolosi
Il rapimento di Jimi Hendrix da parte della Mafia: ecco cosa accadde

Era il 10 settembre 1969, quando Jimi Hendrix e la sua band, i Gypsy Sun and Rainbows erano al Salvation, un locale newyorchese di proprietà della mafia ben noto al chitarrista.

La rock star era solito recarsi in quel locale in cerca di cocaina.

La storia, tra cronaca e leggenda, narra che fuori dal locale Hendrix incontra alcuni tizi che crede dei pusher.

Questi individui loschi portano con sé Hendrix in un appartamento, costringendolo a telefonare al suo manager, Michael Jeffery, per rompere il contratto che lo lega a lui. A quel punto, il manager si dà da fare insieme al suo business partner Jerry Morrison, un tipo alquanto losco.

Quest’ultimo racconterà di aver contattato un boss che, informato sul rapimento avvenuto senza il permesso di Cosa Nostra, gli avrebbe dato l’indirizzo dove recuperare il musicista.

Si vocifera che in realtà il rapimento sia stata solo una messa in scena ideata da Jeffery per chiarire a Hendrix che mai avrebbe potuto trovare un altro manager capace di proteggerlo come sa fare lui.

Jon Roberts, il colpevole trafficante di cocaina che ha guidato l’ascesa del cartello di Medellin negli anni ’80, offre in American Desperado una sua versione di ciò che accadde quella notte.

Nel libro, scritto con il giornalista Evan Wright, l’ex trafficante di coca descrive così i rapitori di Hendrix: “Erano degli idioti: promisero a Hendrix un po’ di droga e lo portarono in una casa fuori città. Non so se volessero soldi o una parte del contratto discografico, ma hanno telefonato al manager di Jimi chiedendo qualcosa. Poi il direttore del club mi ha chiamato e mi ha detto che Jimi era stato prelevato da alcuni italiani. A me e a Andy Befante sono bastate due o tre telefonate per sapere chi erano i ragazzi che avevano preso Hendrix. Li abbiamo contattati e gli abbiamo detto di lasciare Jimi se non volevano finire morti. E abbiamo aggiunto che non avrebbero dovuto neanche danneggiare un capello della sua pettinatura afro. Loro lo hanno lasciato andare. Il tutto sarà durato due giorni e Jimi era talmente fuori che probabilmente non si è neppure reso conto di essere stato rapito”.

La testimonianza di Roberts sembra essere vera, e risolve un mistero che ha incuriosito i biografi di Hendrix per oltre tre decenni.


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