Battaglia legale tra Soundgarden e Vicky Cornell: una denuncia tira l’altra

7 Maggio 2020 Off Di Flavia Nicolosi
Battaglia legale tra Soundgarden e Vicky Cornell: una denuncia tira l’altra

Sono quasi passati tre anni dalla morte del grande Chris Cornell; esattamente accadeva il 18 maggio del 2017.

Dalla sua morte è scaturita un’accesa guerra legale tra i membri rimanenti dei Soundgarden e la vedova di Chris Cornell, Vicky Cornell.

La band ha controdenunciato la donna, accusandola di truffa per presunto utilizzo di entrate destinate in beneficenza per “scopi personali”. L’accusa è stata presentata mercoledì presso il tribunale distrettuale del distretto meridionale della Florida.

Nella causa la band afferma di aver stipulato un “accordo non scritto” con Vicky Cornell per esibirsi gratuitamente durante il concerto in memoria del compianto musicista, dello scorso 16 gennaio.

Un evento che serviva a raccogliere fondi per la Fondazione Chris e Vicky Cornell. Secondo l’accusa però, i beneficiari di quella operazione non sarebbero per niente chiari.

«Il concerto ha permesso di raccogliere milioni di dollari», continua l’accusa. «Soldi che Vicky ha utilizzato per scopi personali. I Soundgarden si sono esibiti gratis e hanno subito un danno d’immagine e reputazione»·

Oltre alla questione del concerto però, nell’accusa si affronta anche il fatto che Vicky Cornell gestisca gli account social della band senza che i musicisti le abbiano mai dato il consenso. Vicky avrebbe rimosso commenti dei fan e postato immagini e dichiarazioni a nome della band. Il primo episodio di scontro tra la vedova Cornell e i Soundgarden risale all’anno scorso, quando la donna aveva accusato la band di detenere i diritti su alcuni brani inediti del marito, registrati prima della morte nel 2017.

All’epoca i Soundgarden dichiararono di aver contattato Vicky Cornell, che accettò di condividere le registrazioni inedite per un potenziale nuovo album a patto che ci lavorassero i ‘produttori di fiducia’ di Chris e che la strategia di marketing fosse condivisa con lei. Tuttavia, lei sostiene che la band non fu minimamente disposta a impegnarsi con il produttore e non aveva intenzione di passare “attraverso qualsiasi tipo di processo di approvazione per pubblicare i materiali”.

«I Soundgarden negano ogni contesa materiale lanciate da Vicky Cornell, che ha presentato il suo reclamo in maniera avventata e con l’unico scopo di raccogliere fondi per se stessa», continuano i portavoce della band.


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