Storia del Cannone del Gianicolo: ora lo sparo a mezzogiorno fa cilecca

23 Maggio 2020 Off Di Flavia Nicolosi
Storia del Cannone del Gianicolo: ora lo sparo a mezzogiorno fa cilecca

Qualunque siano le condizioni metereologiche non importa.

Ci sono cose che si ripetono precise e puntuali, riti inamovibili e tra questi c’è il cannone del Gianicolo a Roma, che dal 21 aprile 1959 ogni giorno spara un colpo a salve alle dodici in punto dando il via a tutte le campane delle chiese di Roma, così che possono suonare all’unisono il mezzogiorno.

Questa tradizione dello sparo del cannone dal Gianicolo è iniziata nel 1847. È papa Pio IX a volere imporre un segnale forte affinché tutte le campane della Chiesa di Roma fossero sincronizzate e iniziassero a suonare all’unisono a mezzogiorno, dopo lo sparo.

Inizialmente il cannone si trovava a Castel Sant’Angelo, per poi passare sulle pendici di Monte Mario ed essere infine trasferito al Gianicolo, sotto la statua di Garibaldi, nel 1904.

La tradizione viene interrotta solo nel periodo della Seconda Guerra Mondiale per poi riprendere il 21 aprile 1959, in occasione del 2712° Anniversario della Fondazione di Roma. Un solo colpo sparato a salve che ancora oggi si esegue puntuale a mezzogiorno e che attira sul colle del Gianicolo centinaia di turisti.

Tuttavia, qualche giorno fa, qualcosa è andato storto ed il cannone del Gianicolo ha fatto cilecca.

Nonostante svariati tentativi, tra i sorrisi dei pochi presenti, il ‘mezzogiorno’ di fuoco a Roma martedì scorso non c’è stato, probabilmente per un guasto tecnico del meccanismo che ha reso impossibile il classico svolgimento dell’amato rito romano famoso in tutto il Mondo.

Il tradizionale sparo a salve, come riporta La Repubblica, per la prima volta dopo 172 anni, cinque mesi e 18 giorni è saltato. Episodi simili sono già accaduti in passato, come in parte a giugno dello scorso anno, per lo strappo poco deciso del militare dal reggimento addestrativo del Comando Artiglieria di turno, ma la cerimonia è stata poi portata a termine. Si è verficato anche nel 2009, ma neanche in questo caso è stato riconducibile a un malfunzionamento, com’è accaduto il 19 maggio 2020.


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