Coronavirus, Rovazzi prende posizione: “Se qualcuno dice che non esiste impazzisco”. E dice no al tormentone nel 2020

8 Giugno 2020 Off Di NonSolo.Tv
Coronavirus, Rovazzi prende posizione: “Se qualcuno dice che non esiste impazzisco”. E dice no al tormentone nel 2020

Abbiamo scritto ieri di J-AX e del suo annuale tentativo di piazzare un tormentone nella testa degli italiani.

Una operazione analoga la prova da qualche anno Fabio Rovazzi che per, quest’anno, passa:

“La quarantena è stata un periodo buio non solo per l’assenza di stimoli ma per altri eventi drammatici che mi sono accaduti. La mia musica e i miei video sono sempre frutto delle sensazioni che vivo e quindi non mi sarebbe venuto un pezzo allegro. La gente adesso ha bisogno di vibe positive. Se ci avessi provato sarebbe uscito qualcosa di finto e il pubblico se ne sarebbe accorto”.

Lo ha raccontato al Corriere della Sera quest’oggi – ricordando quanto accadutogli in prima persona (Rovazzi ha perso il nonno a causa del Covid):

“La situazione nelle RSA era drammatica. Ho vissuto mesi brutti combattendo contro cose assurde. Avrei potuto fare un post di divisione e attacco. Non l’ho fatto per rispetto del nonno e per non sporcare il nostro rapporto. Con i giorni ho capito che cercare il colpevole per una cosa imprevedibile come questa non era utile”.

Ed in tal senso, ha attaccato i gilet arancioni:

“Il caso dei gilet arancioni in piazza Duomo mi ha stupito. Non per le persone che ci sono andate ma per l’autorità che non si è fatta sentire. E quando qualcuno dice che il coronavirus non esiste lo prendo di petto. Impazzisco”.

Da tendenzialmente disimpegnato, Rovazzi pare adesso prendere posizioni:

“Lo faccio con attenzione e soprattutto informandomi prima. Non voglio fare disinformazione come fanno tanti personaggi del web che parlano senza arte né parte per seguire un trend senza credere in quello che dicono. Le mie sono opinioni e mi piace potermi confrontare anche con chi non le condivide”.

E sul razzismo:

“Purtroppo in Italia siamo ancora indietro sul tema razzismo. Qualcuno mi ha scritto: “impedire gli sbarchi non è razzismo”. È fondamentale far capire subito ai ragazzini quali sono i valori da sostenere, l’uguaglianza in tutti campi, il rispetto delle donne…”.


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