Notti Magiche, storia della canzone inno di Italia 90 ed emblema dell’Estate (Italiana)

9 Giugno 2020 Off Di erredivi
Notti Magiche, storia della canzone inno di Italia 90 ed emblema dell’Estate (Italiana)

Tsamina mina, eh eh
Waka waka, eh eh

Sono passati già dieci anni da quello che può essere considerato a tutti gli effetti un tormentone mondiale.

Parliamo di ‘Waka Waka’ di Shakira, inno dei mondiali sudafricani: mondiali dimenticabili per l’Italia campione in carica, ma chi può dimenticare il suo anthem?

Ha totalizzato negli anni due miliardi e mezzo di view e francamente non ricordo un altro inno mondiale che riuscì a tormentare così tanto, quasi quanto le vuvuzela che quell’anno facevano da sottofondo a tutti i match.

O meglio.

Dobbiamo fare un salto di vent’anni indietro (trent’anni se calcoliamo il tempo a partire da oggi):

è il 1990, il muro è da poco crollato – l’Unione Sovietica resiste ancora – ed io ho soli 3 anni.

Il Mondiale si gioca in Italia.

Dal Friuli di Udine a La Favorita di Palermo, passando per tutte la principali città d’Italia (sono solo 8 le regioni che non ospiteranno un incontro), il Bel Paese diviene teatro della massima competizione calcistica – in quella che è ad oggi l’ultima grandissima competizione sportiva internazionale ospitata dall’Italia.

Non sono ancora i tempi della globalizzazione e della diffusione dei prodotti culturali agevolata dal mezzo internet.

Nonostante ciò, l’inno del mondiale del 1990 è un successo internazionale – al pari di ‘Waka Waka’ e con la differenza che ‘Waka Waka’ (complici i decenni) provoca meno nostalgia.

E’ stato il singolo più venduto in Italia nel 1990 ed ha raggiunto la prima posizione in classifica in Svizzera, la seconda in Germania, la quarta in Norvegia e la settima in Svezia.

Lo ricordiamo tutti come Notti Magiche, ma in realtà il vero nome è Un’estate italiana.

Tutti ricordano i cantanti dell’anthem, Gianna Nannini ed Edoardo Bennato, ma alle spalle del grande successo c’è uno dei geni assoluti della musica tricolore.

Notti Magiche (continuiamo a chiamarla così) è stata composta da Giorgio Moroder.

Il nome magari non è tra i più noti (è tipico di chi lavora dietro le quinte) ma parliamo di un Artista che nel corso della sua carriera (ci rifacciamo a Wikipedia) “ha avuto modo di collaborare con numerosi artisti fra cui Barbra Streisand, Britney Spears, Chaka Khan, Donna Summer, Janet Jackson, Nina Hagen, gli Sparks, David Bowie, Freddie Mercury e i Daft Punk”.

Vincendo frattanto tre Premi Oscar (“uno nel 1979 per la migliore colonna sonora col film Fuga di mezzanotte e altri due alla migliore canzone: nel 1984 per Flashdance… What a Feeling e nel 1987 per Take My Breath Away” – ma sue sono altre colonne sonore di un certo livello: basti citare Scarface).

Quando si parla di colonne sonore e di autori italiani tutti pensano a Piovani e Morricone.

Ma dove mettiamo Giorgio Moroder?

Ma torniamo brevemente a Notti Magiche, a quello che rappresenta:

Dal 1990 in poi rappresenta qualsiasi cosa che di magico avviene in estate.

Rappresenta il magico dell’estate in sé, magica nel suo essere effimera e passeggera ben più delle altre stagioni (sarà perché non si lavora? Attendiamo la full automation per sapere come si vivono le altre stagioni senza lavoro).

Per questo motivo, ho deciso di dedicargli un video – per Football Memoir, raccolta di ricordi che curo su YouTube.

Un giorno forse diventeranno dei Podcast.

Per adesso faccio questi video:

P.S.
un altro anthem che fece epoca è Livin La Vida Loca di Ricky Martin – a sua volta meritevole di video e post di tributo. Lo metto nella to do list


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