Io quando andavo a scuola da bambino: dallo Straniero a Malandrino, tutte le varianti

2 Agosto 2020 Off Di erredivi
Io quando andavo a scuola da bambino: dallo Straniero a Malandrino, tutte le varianti

Abbiamo scritto di Malandrino a ridosso dell’uscita della traccia.

Ho anche espresso delusione, perché da due come Emis Killa e Jake La Furia mi sarei aspettato di più.

In realtà, pare che a tutti la traccia sia piaciuta e quindi taccio e mi rimetto al gusto dei più.

Questo post, invece, per una rima che rappresenta una citazione:

Quando andavo a scuola da bambino (Eh)
La gente nella classe mi chiamava “malandrino”

Lo canta Emis Killa e qualcuno ha fatto notare nei commenti del video – che vi proponiamo di seguito, ché abbiamo solo scritto della canzone – come sia una citazione con una propria traiettoria.

Quando andavo a scuola da bambino fu scritto per la prima volta da Neffa ne Lo Straniero, canzone che fa parte della pietra miliare dei Sangue Misto del 1994 SxM:

Io quando andavo a scuola da bambino
La gente nella classe mi chiamava “marocchino”
“Terrone”, “Muto! Torna un po’ da dove sei venuto!”
E questa è la prima roba che ho imparato in assoluto

Di lì in poi, più che una rima / una apertura di rima, Quando andavo a scuola da bambino è diventato un topos del rap italiano.

E così qualcuno nei commenti di Malandrino ha ricordato Marracash in Popolare che nel 2008 cita pedissequamente Neffa (con cui condivide origini “terrone”)

Io quando andavo a scuola da bambino da bambino
La gente nella classe mi chiamava marocchino
Ora la gente di classe la rapino
Tasche grasse e tante grazie e un punto su un chilo

Ma prima di Malandrino, ci sono almeno due casi in cui la citazione viene ripresa.

Un caso è rappresentato da Jesto, che nel 2016 in Scusa Mamma cita Neffa in modo disimpegnato e scanzonato (come da Jesto ci aspetteremmo):

Io quando andavo a scuola da bambino
Andando mi sparavo un personale in motorino
Entravo in seconda con addosso l’odorino
Alle interrogazioni io giocavo a nascondino

Ed un altro – l’ultimo che citiamo – risale a qualche mese fa.

Parliamo di Maruego che ne La Via En Rose (che citammo parlando della colonna sonora del Ciclone) riprende in maniera piena il topos neffiano e canta:

Io quando andavo a scuola da bambino
La gente della classe mi chiamava “marocchino”
“Negro”, “vu cumprà”, “torna da dove sei venuto”
Io salgo sopra il podio da abusivo, muto!


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