Caso Genovese, la Ferragni dice la sua: “Certe cose mi fanno arrabbiare troppo”

17 Novembre 2020 Off Di KatiaDiLuna
Caso Genovese, la Ferragni dice la sua: “Certe cose mi fanno arrabbiare troppo”

Chiara Ferragni è intervenuta sul caso dell’imprenditore arrestato, condividendo le parole di Spaghettipolitics

In queste settimane, è scoppiato il caso Genovese: la vicenda dell’imprenditore arrestato con l’accusa di spaccio, violenza sessuale aggravata e sequestro di persona, dopo alcune testimonianze di una ragazza di 18 anni, che aveva preso parte assieme ad un’amica ad un party a Terrazza Sentimento a Milano la notte del 10 ottobre scorso. Stando al racconto della giovane, sarebbe stata sequestrata per ore, drogata per poi sottoposta a brutali atti di violenza, che le avrebbero causato delle lesioni.

Il parere di Spaghettipolitics sulla violenza sessuale condiviso dalla Ferragni

Sulla questione è intervenuta Chiara Ferragni, che ha condiviso delle storie di Spaghettipolitics, pagina Instagram aggiornata sui fatti di cronaca e politica italiana ed estera: “Dopo un paio di giorni, ho deciso di dire la mia sul caso Genovese perché certe cose mi fanno arrabbiare troppo”.

La Ferragni inoltre ha fatto notare che numerose persone sui social attribuiscono la colpa alla ragazza di “essersela cercata”, poiché si trovava ad un party notturno e assumeva droga, senza sapere quali altri retroscena si celassero dietro. A quel punto, la moglie di Fedez ha aggiunto stizzita, commentando: “Ma siamo seri?“.

La Ferragni ha poi proseguito riportando le parole della pagina: “La gente scrive che il suo stupratore era ‘un vulcano di idee’ che si è dovuto momentaneamente spegnere? Che anche se ci sono i video di lei, violentata per 20 ore, le persone si sentono comunque in diritto di dire a lei cosa avrebbe dovuto fare?”.

Stando parole riportate dall’influencer, lo scetticismo e la carenza di solidarietà delle persone sarebbero motivi per cui le donne sono terrorizzate dall’atto di denunciare.

Infine, l’influencer ha chiosato le sue storie, riportando le riflessioni della pagina contro un pensiero sociale che ritiene che un uomo non violento aiuti eroicamente a limitare o a debellare i comportamenti violenti di altri uomini: “Mi spiace, no, se tratti le donne normalmente senza violentare o molestarle, sei una persona normale. Questo non ti rende migliore degli altri uomini”.


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