Dom. Ago 1st, 2021

Nato e morto nel Connecticut, Phineas Taylor Barnum è stato un imprenditore circense statunitense (rifacendoci alla Wikipedia italiana, andando a quella in inglese si parla di showman, politician and businessman).

Un personaggio quantomeno eccentrico cui si dovrebbero dedicare libri o film (e proprio un film gli è stato dedicato nel 2017, vedremo in coda) e non un breve articolo in cui è difficile riassumere tutta la vita.

Un personaggio quantomeno eccentrico che, grazie anche ad un’intensa pubblicità di marketing (che negli anni in cui visse, tra il 1810 e il 1891, era agli albori), riuscì ad attrarre centinaia di migliaia di spettatori ad assistere ai suoi spettacoli, spesso ospitati nelle sue magnificenti strutture.

In realtà, il suo legame col circo inizia quando ha già 60 anni: è il 1870 quando fonda nel Winconsin il  0P. T. Barnum’s Grand Traveling Museum, Menagerie, Caravan & Hippodrome’.

Wikipedia italiana parla della fondazione di un circo nel 1872 chiamato The Greatest Show on Earth (Il più grande spettacolo del mondo), dotato di tre piste e quattro palcoscenici e che poteva ospitare ventimila spettatori.

In realtà The Greatest Show on Earth è un film del 1952, girato all’interno del circo che fu di Barnum, e che rappresenta a tutti gli effetti un magnificente spettacolo circense.

Per quanto riguarda le tre piste, invece, si trovano riferimenti in merito legati al progetto lanciato con Bailey – di cui parleremo fra poche righe.

Tornando al primo circo, secondo Wikipedia fu distrutto da un incendio, come in precedenza due volte l’American Museum (lo Scudder’s American Museum, acquistato a New York dove si era trasferito nel 1834 – dopo aver fondato un settimanale).

Possiao dire che con il fuoco non aveva una gran fortuna.

Nel 1880 si unì al suo più temibile rivale, James Anthony Bailey, andando a creare un’enorme struttura dove trovarono lavoro oltre mille persone (artisti compresi) e dove era presente un gran numero di animali (elefanti, cavalli, leoni, orsi et cetera).

Ma non erano certamente gli animali ad essere l’attratttiva principale dei suo spettacoli.

Nel corso degli anni presentò fenomeni letteralmente incredibili (d’altra parte lui stesso si denuncerà poi come mistificatore, scrive la pagina italiana di Wikipedia) come Joyce Heth, ex nutrice afro-americana del presidente George Washington, con 161 anni sul groppone; lo scheletro di Cristoforo Colombo, il Gigante di Cardiff e la sirena delle isole Figi (quest’ultima presentata nel succitato American Museum).

Apparso in molti prodotti culturali (anche in svariati fumetti, tra cui la Saga di Paperon de’ Paperoni), P.T. Barnum è il protagonista assoluto del musical del 2017 The Greatest Showman, diretto da Michael Gracey, con Hugh Jackman nei panni dell’impresario.


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