Mer. Giu 16th, 2021

Paolo Brosio esprime la sua sul caso The Jackal e difende l’ex dirigente della Nazionale Cantanti Gianluca Pecchini

La vicenda denunciata da Aurora Leone ha provocato un polverone sulla Nazionale Cantanti. Dopo le dimissioni del direttore Gianluca Pecchini, alcuni artisti si sono dissociati da quanto accaduto decidendo di non scendere in campo per la Partita del Cuore di ieri sera. C’è inoltre una voce fuori dal coro: Paolo Brosio che ha espresso la sua difendendo Gianluca Pecchini.

“Lo conosco da una vita, è una brava persona ed è sicuramente stato frainteso” ha esordito così il giornalista. “Quello che è accaduto è un colossale fraintendimento! Sono amico di Pecchini da 40 anni, è una persona perbene e ha dei sani valori cristiani, è educato ed è un vero galantuomo” ha poi spiegato Brosio, rimasto di stucco dall’accaduto della vigilia della Partita del Cuore. Il giornalista ha inoltre sostenuto che Pecchini non si è mai permesso di fare discriminazioni di alcun tipo.

Stando alle dichiarazioni di Brosio, Aurora avrebbe frainteso le parole di Pecchini, spiegando che in realtà i fatti sarebbero andati diversamente: “Non poteva stare lì non in quanto donna ma perché lei non era stata convocata nella Nazionale Cantanti e lei si era seduta nel tavolo della Nazionale Cantanti” . A quel punto, il giornalista classe 1956 si è scagliato contro i cantanti della Nazionale: “Mi meraviglio che altri cantanti non l’abbiano difeso, si vede che non hanno capito la dinamica dei fatti”.

Brosio ha infine chiosato: “Pecchini porta avanti la Nazionale Cantanti da 40 anni, aiutando tutte le categorie umane, sociali e religiose e promuovendo inclusione e solidarietà. Per questo sono contro il Ddl Zan, così generico da rischiare una denuncia per qualsiasi cosa si dica“.


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