Mer. Ott 27th, 2021
libero de rienzo

L’improvvisa scomparsa di Libero De Rienzo, venuto a mancare a soli 44 anni per un infarto miocardico acuto, ha gettato nello sconforto tutto il mondo del cinema italiano, compresi i suoi tanti fan che avevano potuto apprezzarlo in molti lungometraggi in più di 20 anni di carriera.

Il miglior modo per ricordare Libero De Rienzo è senz’altro attraverso alcuni dei film che lo vedono protagonista assoluto nelle sue indiscutibili doti di attore. De Rienzo ha ricevuto tre volte la candidatura al David di Donatello, riuscendo a vincerne uno nel 2002, grazie al film “Santa Maradona” del regista Marco Ponti.

In questa pellicola, dove compare assieme a Stefano Accorsi, De Rienzo si è posto all’attenzione di pubblico e critica nel ruolo di Bartolomeo Vanzetti, detto “Bart”, un appassionato di cinema che è tuttavia assediato dalle sue incertezze, condivise con l’amico Andrea/Accorsi.

Altro film assolutamente da vedere è Fortapàsc (2009), dove De Rienzo interpreta Giancarlo Siani, il giovane giornalista del quotidiano “Il Mattino” che si occupava di cronaca nera e di camorra. Siani venne assassinato il 23 settembre 1985, pochi giorni dopo il suo 26esimo compleanno, a pochi passi da casa sua nel quartiere del Vomero. L’interpretazione di De Rienzo è strepitosa, particolarmente minuziosa nella ricerca di una somiglianza non solo estetica con il giornalista partenopeo.

Smetto quando voglio (2014) è invece un film che parla di un gruppo di ricercatori universitari che decidono di produrre e spacciare “smart drugs”. De Rienzo è Bartolomeo (come in “Santa Maradona”, ndr), un economista che prova ad applicare le sue conoscenze matematiche al gioco d’azzardo.


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Di roberto