Lun. Ott 18th, 2021
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Stonehenge rischia di crollare se non si interviene subito. E’ l’allarme lanciato da English Heritage, l’associazione che gestisce quello che è senza dubbio uno dei siti più ricchi di mistero e fascino sull’intero Pianeta.

Ma cosa sta comportando la rovina del sito, che ha circa 4.500 anni? L’associazione sottolinea come il responsabile sia anche in questo caso il cambiamento climatico. Le mutate condizioni del clima stanno provocando un progressivo deterioramento delle pietre di Stonehenge. Per questo motivo, English Heritage ha lanciato un imponente progetto che mira proprio a salvaguardare il sito della pianura di Salisbury.

A destare una certa preoccupazione è soprattutto l’architrave numero 122, che aveva riportato un’incrinatura già nella caduta del 1900. Risistemata nel 1958, ha cominciato a presentare nuovi problemi negli ultimi tempi, come emerso nella diagnosi di tre anni fa. L’analisi condotta con il laser ha poi permesso di scoprire che molte pietre di Stonehenge versano in condizioni critiche.

I buchi naturali sono diventati più profondi soprattutto per colpa delle temperature diventate via via più estreme, che favoriscono una secchezza delle pietre quando fa troppo caldo e un allagamento delle stesse in seguito alle piogge torrenziali. E’ stata già montata l’impalcatura che dovrebbe consentire il restauro, soprattutto riempiendo le crepe, preservando così la forma e la struttura unica del sito.

Il mistero di Stonehenge, come canta Ylvis nel suo celebre brano dedicato al sito, pone ancora tante domande, a cominciare dal motivo della sua costruzione e da come sia stato possibile “sollevare le pietre così in alto senza la tecnologia odierna”.


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Di roberto