Mar. Gen 25th, 2022
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In questi casi si usa dire “la montagna ha partorito il topolino”. Nonostante i nove mesi di reclusione chiesti dall’accusa nei confronti di Giancarlo Magalli per il presunto reato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti della sua ex collega ai tempi dei “Fatti Vostri”, Adriana Volpe, il Tribunale di Milano ha ritenuto congrua una multa di 14.000 euro per il famoso conduttore, con pena sospesa e non menzione nel certificato del casellario giudiziale.

Magalli dovrà tuttavia versare all’ex collega anche una provvisionale di 25.000 euro.

Si conclude con la sentenza del giudice Mauro Gallina, magistrato della settima sezione penale del tribunale milanese, la vicenda che vedeva al centro l’intervista rilasciata da Magalli al settimanale “Chi”, pubblicata nel novembre di 4 anni fa. Le motivazioni della sentenza si conosceranno solo tra quindici giorni, il tempo che si è riservato il giudice per il deposito.

Nel corso di quell’intervista, Magalli fu invitato a parlare dei casi Weinstein e Brizzi: secondo Adriana Volpe, nella risposta del conduttore era presente un riferimento implicito a lei e alla sua carriera.

Magalli ha commentato la sentenza del tribunale di Milano sul suo profilo Facebook: “Dato che tra 5…4…3…2…1 la Volpe inonderà il web di comunicati stampa riguardanti la mia condanna esemplare per un’intervista in cui io parlavo del Me Too e NON la nominavo affatto – si legge nel post di Magalli – volevo anticiparla specificando che il giudice mi ha dato una multa (che non devo nemmeno pagare) una provvisionale (che non devo pagare) e le spese legali (che pagherò). Questo prima che dica che sono stato condannato all’ergastolo o a 10 milioni di risarcimento”.

Il post di Magalli si conclude con un’allusione tutt’altro che velata: “Nella causa eravamo imputati io, il giornalista che mi aveva fatto l’intervista ed aveva cercato di farmi parlare della Volpe (assolto) ed il direttore responsabile del giornale che l’aveva pubblicata – scrive il conduttore – Per lui la querela è stata ritirata. E di chi parliamo? Ma di Alfonso Signorini che casualmente è quello con cui da allora Adriana lavora. Coincidenze, eh…”.


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Di roberto